martedì 30 settembre 2008

Speciale Mondiali 2008 - Gli sconfitti – Ridi Pagliaccio!

Valverde (Foto Alefederico) alla partenza del Mondiale.


Non volevo mica essere offensivo! Sto soltanto cercando di indovinare l’aria che i corridori Spagnoli hanno ascoltato durante gli ultimi giri del Mondiale.
Pare infatti che le radioline necessarie per la comunicazione con l’ammiraglia e con i compagni non funzionassero e proponessero in ascolto musica d’Opera (non è dato sapere quale). A parte il lato comico della questione, gli Spagnoli hanno poco da ridere ed anche poco da recriminare. Li avevo indicati come favoriti e tali erano con quattro corridori di grandissimo livello al via. Anche loro si sentivano i grandi protagonisti, tanto da arrivare al foglio firma all’ultimo momento, quando gli altri atleti erano già allineati al via. Hanno corso tatticamente. Il circuito suggeriva loro un atteggiamento attendista in quanto volevano portare Freire più avanti possibile. Freire era insolitamente presente e viaggiava costantemente davanti. Normalmente corre più arretrato, mentre a Varese non scendeva mai sotto la ventesima posizione. Quindi Freire c’era. Quando il loro attendismo si è spinto oltre metà gara e gli azzurri si sono messi a tirare ho subito pensato che si stava mettendo male. A Verona era accaduta la stessa cosa, con gli Italiani a proporre e gli Spagnoli con i Tedeschi a disporre. Questa volta pareva invece il Belgio a godere del braccio di ferro tra Italia e Spagna.
E’ per questo motivo che quando la grande Spagna ha cominciato a scricchiolare (fuori Contador), e poi a non capirci più nulla (in tre con Valverde in fuga a non tirare) agli altri non è sembrato più vero. C’era tanta rabbia in Freire ai box dopo l’arrivo. Aveva voglia di parlare. Aveva voglia di far sapere che il casino lo aveva combinato Valverde quando non era entrato nell’azione giusta. Ma quale era l’azione giusta? Non era forse quella in cui Valverde già era entrato senza collaborare? Freire parlava e diceva che loro erano stati a guardare gli Italiani. Che erano gli Italiani i favoriti. I più forti. Che temevano le loro iniziative.
Parola dopo parola, la Spagna, la grande Spagna, si frantumava sotto le dichiarazioni di Freire. Ed in quel momento, non ci sarebbe stato alcun modo di far ridere Freire, nonostante l’aria ascoltata in quegli ultimi e tormentati giri decisivi.

Ridi Pagliacci! – Give you back, clown!


Not to offend anybody. I’m just guessing which “aria” the Spanish were listening on their CC radio during the last laps of the World’s. Looks like that their system was defective and they were unable to listen each other and they only can listen some Opera music (don’t know which one). Jokes apart the Spanish have not to give back too much. They were the top favourites of the race. Four riders of highest level on nine at the starting. They also were feeling as the Team to beat. They were the last to arrive at the departure when all the others were already at the blocks. They rode a tactical race trying to give the last chance to Freire. He was always riding very closed to the bunch head, never descending the twenties. He was ready. When I saw the Italians working after the first half I remembered the same story happened in Verona on 2004. That time Spanish and Germans used for their scopes the Italian job. This time it was the Belgium to ride between the contenders waiting something for them.
That’s why when the Spain started to give up (Contador out), and then to loose the brain (in three with Valverde on the attack without spending a turn ahead) all the other cannot believe to their eyes. Freire was angry at the end. He wanted explain. Talk. He wanted everybody to know that the mess was made by Valverde who had to pursuit the right action. But was not the right one that where Valverde didn’t co-operate? Freire was talking and saying they have to wait for the Italians. That the Italians were the stronger. The favourites. That they were concerned about the Italian’s action. Word after word, the Spain, the great Spain, was shattered under Freire’s declarations. And there was no chance to make to laugh Freire, despite the Pagliacci aria, listened few minutes before.

lunedì 29 settembre 2008

Speciale Mondiali 2008 - I protagonisti – Cunego: quella maglia vuol farti soffrire

Damiano Cunego (Foto Alefederico) in azione durante gli ultimi giri del Mondiale.

Le mezze parole di Cunego durante la conferenza stampa del dopo gara, quel gesto istintivo sul traguardo la dicono lunga. A meno quattro dal traguardo, superata la salita dei Ronchi, il Veronese già si interrogava sul profumo che avrebbe avuto la maglia iridata, al momento di indossarla sul podio. Poteva vederla quella maglia, da quanto era vicina; ne sentiva il tessuto, riusciva persino a sentire le cuciture sotto i polpastrelli. Era il più veloce del gruppetto di superstiti che un percorso complicato aveva selezionato ed il suo cuore era gonfio di gioia mista ad una sana adrenalina che quasi gli toglieva il respiro. Non ci è dato sapere se in quelle fasi concitate di gara si fosse decisa una strategia tra i tre azzurri in fuga. Non sappiamo se i loro sguardi si siano incrociati, se si siano mai sussurrati una mezza frase. Cunego era il più veloce del drappello e disponeva di due potenti passisti; Ballan, compagno di squadra, per tenere alta l’andatura e Rebellin, grande saggio della Nazionale, per tirargli la volata. Non avrebbe potuto chiedere di meglio. E’ per questo che quando Ballan è partito lui per primo ha subito capito che quell’azione avrebbe potuto chiudere la corsa. Lo ha capito pure il pubblico sugli spalti del cycling stadium che ha gridato quella gioia incontenibile che metteva i brividi addosso. Ma il pubblico chiedeva soltanto un azzurro. Non vi era distinzione se non di colore. Dopo aver visto la Spagna giocar sporco tutto il giorno e la Squadra sacrificarsi per rendere dignitoso un Campionato del Mondo per tre quarti squallido, il pubblico chiedeva soltanto un azzurro. Per Cunego però l’azzurro ha tante sfumature, e lo capiva che quello davanti filava come un treno. Lo capiva che i suoi avversari erano finiti e sentiva il cuore sgonfiarsi ad ogni pedalata. L’adrenalina era ghiaccio. E di ghiaccio sentiva il sangue, che non scorreva più. Come il tempo, che su quel podio non passava mai. La maglia, le medaglie, l’inno, i saluti. Quanto può essere lungo un rimpianto? “Questa è una corsa che si corre una sola volta l’anno e può sorridere forse una sola volta nella vita.” Lui era davanti anche nel 2004, nella sua Verona, quando Ballerini chiese la volata a Paolini anziché a lui. E’ la seconda volta che un Mondiale gli sorride. Di un sorriso amaro, ambiguo, forse addirittura provocatorio. Quasi sfidandolo ad una reazione. Perché Damiano ancora non lo sa, ma quella maglia vuol farlo soffrire.

domenica 28 settembre 2008

Speciale Mondiali 2008 - Il vincitore - Ballan: erede trovato!

E' passato meno di un minuto dall'arrivo. Ballan è ancora frastornato. E' lui il nuovo campione del Mondo (Foto Alefederico).
Eccolo il neo campione del Mondo subito dopo aver tagliato il traguardo. Eccolo nella sua espressione più vera. Quella di un ragazzo forte, ma anche umile, che era partito per questa avventura con le vesti di gregario. Uno degli "investimenti" di Ballerini assieme a Cunego. Credo in pochi immaginassero che tale investimento potesse andare così presto a buon fine. In carriera il Veneto ha già vinto un Giro delle Fiandre mentre quest'anno, pur terzo alla Roubaix, aveva troppo a lungo mancato l'appuntamento con la gloria. Oggi ha recuperato in un colpo solo.

That’s the new World Champion just after the finish line. That’s with his simple smile. The smile of a strong, but humble rider who took start in the early morning just to help Bettini. He’s one of Ballerini’s investments as it’s for Cunego too. I believe few can imagine that these investments can return so fast. Alessandro Ballan won already a Flanders Tour and this year was third to the Roubaix but didn’t win anything really important. Today he recovered in a shot.


Campione del Mondo - Ballan coi lupi

Eccolo quì Alessandro Ballan lanciatissimo verso il traguardo (Foto Alefederico). Ha attaccato ai tre chilometri dall'arrivo è resitito al ritorno degli avversari.
E' stato un finale incredibile per i nostri colori. Fuori Bettini la Nazionale si reinventa grazie ai giovani. Ciò che alla vigilia sembrava impossibile si è dunque avverato. Alessandro Ballan è il nuovo campione del Mondo. Damiano Cunego è secondo. Rebellin ha fatto loro da chioccia nell'ultimo giro. Ma adesso possono e devono volare da soli. Questa gara segna il tempo alla vecchia generazione ed apre finalmente ai giovani più promettenti. Tocca a loro.

Ho tonnellate di materiale. Foto, dichiarazioni, storie. I prossimi giorni saranno dedicati a questa splendida corsa. L'analisi, il foto racconto, i commenti, le pagelle. Aggiornamenti quotidiani!
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Unbelievable final lap for the Italians. Out Bettini the Team starts a new race with the young ahead. What was looking unpredictable during the eve it happened. Alessandro Ballan is the new World Champion. Damiano Cunego second. Rebellin took care of them during the final lap. But now they can and they must fly alone. This race marks the end of the old generation and opens, finally, to the future. Now it’s the young’s time.

Tousand of material. Pics, declarations, impressions, stories. Stay tuned in the next days. Daily updating.

Speciale Mondiali 2008 - Buongiorno, Varese!

E buongiorno a voi pazienti lettori. Il Mondiale di ciclismo torna in Italia dopo quattro anni. E' una corsa speciale per più di un motivo. Si corre in circuito. Si corre con i colori Nazionali. Assegna una maglia che si porta per un anno. La tensione è altissima e, pian piano spettatori, giornalisti ed addetti ai lavori cominciano ad assaltare le strutture del cycling stadium allestito per l'occasione all'interno di un ippodromo. Tra circa mezz'ora arriveranno i primi motor home con i corridori e poi non ci sarà più un attimo di respiro. Ci siamo, oramai. Tra qualche ora avremo un nuovo campione del Mondo. Sarà uno Spagnolo? Sarà ancora Bettini? Forse Kolobnev? O forse un outsider? Com'è eccitante tanta attesa!
Good morning, Varese. And good morning to you, dear readers. The World's competition is back in Italy since just four years. This is a special race as it's in circuit and ridden with the National colours. It assignes an important jersey for an year. Here everybody is coming to the cycling stadium and in an hour will start to arrive also the riders. Then everything will flow too fast and we will need weeks to analyse everything. Who will be the new World Champion? A Spanish? Bettini again? Kolobnev? An outsider? It's so exciting to wait!

sabato 27 settembre 2008

Speciale Mondiali 2008 - Bettini, che fesseria!


Non tanto per il fatto che si voglia ritirare. Ci sta. A trentaquattro anni è giusto che un corridore prenda una decisione sul suo futuro. Il problema sono i tempi. Perchè se è vero che "maturavo la cosa da anni, già nel 2004 avevo dichiarato che avrei corso sino al 2008", è altrettanto vero che "domani c'è una certa corsa; questa cosa deve darmi grinta e non sgonfiarmi". Non si vede assolutamente il motivo per fare dichiarazioni di abbandono la sera prima di un Mondiale. Se è vero che lui si caricherà che accadrà ai suoi compagni di squadra?
Siccome il sospetto è forte, gli è anche stato chiesto, senza mezze parole, se non sia una delle tante sceneggiate viste ultimamente con altri; mentre qualcun altro, più delicatamente, ha chiesto se una vittoria potrebbe farlo tornare indietro. "Ragazzi, io domani attacco per l'ultima volta il numero".
In un mondiale che già ci vedeva in difficoltà questa notizia rischia di deflagrare ed affondare la barchetta Italia che, adesso, è sempre meno favorita.
Bettini, what a nonsense!
Not for his decision to retire. He's 34 years old and can be normal to do so. But why this announcement the evening before so important race? "This is a planned decision. I was planning it since 2004". We can believe this, but if this was planned since long time why announce a press conference during the World's eve at the last moment? "This decision must give me more strenght for tomorrow and I've not to loose the concentration". That could be also a problem. But what about the mates? " Not all of them have been advised of this conference". Not a good start for a Team that tomorrow have to fight against the Spanish.

Speciale Mondiale 2008 - Ci siamo

Eccomi a Varese. Giusto in tempo per vedere qualcosa della gara femminile e qualcosa del percorso. Giusto "qualcosa" perchè quest'anno il circuito è blindato più che mai alla stampa. Prende sempre più forma la figura del giornalista da sala stampa che scrive gli articoli guardando la TV - lo so, un vero orrore, ma è giusto che sappiate cosa i più ci fanno leggere. Parliamo del percorso. E' un percorso strano. Direi abbastanza simile a quello dello scorso anno. Nervoso, complicato. Pochi punti di riferimento (o forse troppi). Le donne sono arrivate alla fine distrutte. Pare che anche ieri agli under 23 sia andata più o meno nello stesso modo. Forse più Valverde che Freire, direi troppo per Boonen e troppo poco per gli Schleck. Attenzione particolare a Kolobnev, potrebbe rovinare la festa alla Spagna.

It's me from Varese! Just in time to see something of the women race and something of the circuit. Just "something" because this year is very difficult get access to the circuit for the press. Once more we're going to be people writing articles looking the TV - it's difficult to accept this but it's important you know the reality. Speaking about the circuit, it's very similar to Stuttgard 2007. Nervous and complicate. The women arrived exhausted. Yesterday to the under 23 happened the same. I would say more Valverde then Freire; too difficult for Boonen and too easy for the Schecks. Take care of Kolobnev. It could be the right one.

Speciale Mondiale 2008 - Verso la sconfitta (l’Italia dei vecchi che non ha saputo rinnovarsi)

Doverosa premessa: non ce l'ho con Ballerini. Semmai trovo giusto appropriarmi di un sano realismo ed analizzare oggettivamente le nostre reali possibilità di vittoria. Poche.
Perché sebbene a noi Italiani piaccia partire sempre da favoriti, mai come quest’anno correremo all’ombra degli Spagnoli.
La Spagna, in questa stagione, ha vinto Liegi, Giro, Tour, Olimpiade e Vuelta con ben 4 atleti diversi: Valverde, Contador, Sastre e Sanchez. Se ai quattro aggiungiamo anche il quinto, Freire, che forse è il più pericoloso per la sfida di Mondiale, abbiamo il quadro completo. Sarà una delle squadre più forti di sempre. Mancherà Sastre, che però è più adatto alle corse a tappe. Mai vista una Nazionale del genere, negli ultimi dieci anni.
Non possiamo neppure aggrapparci alla speranza che non andranno d’accordo, visto che la sfida Olimpica di Pechino ha dimostrato il contrario.
Veniamo a noi.
Bettini è capitano praticamente unico. Già, Bettini. Nonostante gli anni passino, ed i risultati non siano più quelli di una volta,saremo costretti ad aggrapparci alla sagoma del “grillo”, per poter sperare di giocarci il Mondiale sino alla fine.
Alternative sono ce ne sono; poche chiacchiere. Rebellin non è un vincente e Di Luca non è stato convocato, forse perché estraneo al sacrificio di gruppo al quale Ballerini si appella per compiere il miracolo. Assenti ingiustificati i giovani.
Purtroppo la grande scuola Italiana delle Classiche non ha saputo rinnovarsi per tempo. Dovremmo essere qui a parlare di Pozzato, Cunego, Ballan, Visconti, e Nibali.
I primi tre hanno già vinto corse importanti ma è mancata soprattutto la continuità di rendimento. Troppe volte sono scomparsi senza un valido motivo. Per un Mondiale questo non basta. Per un Mondiale Ballerini chiede sicurezza e si affida alla vecchia guardia.
Ve la sareste sentita di appoggiare la candidatura di Cunego?
Quella di Pozzato? Se domani ci giochiamo il Mondiale con i nonni, la colpa è tutta dei nipoti.
Towards the defeat (the Italy of the olds unable to change)

I’m not against Ballerini. I find necessary to analyse the real chances the Italy has to win the World’s. Few.
We Italians like to start as favourites but tomorrow they will ride under the Spanish shadow. That National Team is really strong as includes people like Contador, Freire, Samuel Sanchez and Valverde. People who won Liege, Giro, Olympic’s and Vuelta during this season. There won’t be Sastre (the Tour winner) but probably he’s the less dangerous for a one day race. The Spanish selection is the strongest one of the last ten years for sure.
Coming to the Italians we will ride with a unique leader; Bettini.
Despite the years flow and the victories doesn’t, tomorrow we will submit all our hopes to Bettini’s wheel.
No chances as Rebellin is not fast enough and Di Luca won’t start because, probably, his attitudes doesn’t include the Team-work required by Ballerini. Absent the youngs. We should talk about Pozzato, Cunego, Ballan, Visconti and Nibali, but… nothing.
Some of them already won important race but they often fail and disappear from the leading groups. They loose in reliability.
But that’s exactly what Ballerini was looking for; that’s why he built our National Team on the experienced riders.If tomorrow we will ride with the grandfathers the guilty is all of the nephews.

venerdì 19 settembre 2008

Speciale Mondiali 2008 - L'angolo di Ed - I favoriti

Levi Leipheimer (Foto Ed Hood - PezCylingNews) è giunto secondo alla Vuelta. E' il favorito della prova a cronometro.

Levi Leipheimer (USA) nnn

E' il favorito della gara a cronometro. Ma come spesso accade un uomo in forma può essere determinante anche nella gara in linea. Forse non per se stesso (chissà?) ma nell'economia della corsa certamente.

He's the favourite for the ITT. But, as often happens, a man with so good form can be very important also for the road race. Maybe he won't be decisive for himself (who knows?) but he can give a word in the great corus on Sunday.

Alberto Contador (Foto Ed Hood - PezCylingNews) è il nuovo grande protagonista delle corse a tappe.

Alberto Contador (SPAGNA) nnnn

E' il nuovo padrone del ciclismo. Giro e Vuelta vinti lo stesso anno (dopo aver vinto il Tour l'anno prima) non lasciano dubbi. E' un fenomeno. Adesso vediamo che sa fare nelle corse di un giorno.

He's the new boss. To win Giro and Vuelta in the same year (the previous one he won the Tour) means there're no doubts. He's fantastic. Let us see now what he gonna do in a one day race.


Franck Schleck (Foto Ed Hood - PezCylingNews) è il Campione Lussemburghese in carica.


Franck & Andy Schleck (LUSSEMBURGO) nnnn


Li abbiamo messi assieme perchè la loro sorte viaggia sulle stesse ruote. Ruote che perdono allo sprint. Per loro è assolutamente necessaria la soluzione solitaria. Quella che entra nella storia. Sono pronti?

We put them together as they're also very similar in racing. They're not fast and they need arrive alone for win. Is their only solution. Are them ready?


Kolobnev (Foto Ed Hood - PezCylingNews) lo scorso anno a Stoccarda è giunto secondo.

Kolobnev (RUSSIA) nnnn

E' un coriaceo che vince d'autunno. Uno che sarà da controllare per bene perchè ha anche un ottimo spunto veloce. E' in crescita e non mancherà dal gruppo di testa.

His strong and resistant, and usually wins during fall's time. Must be controled because very fast too. He's growing and won't miss the leading group.


Tom Boonen (Foto Ed Hood) ha vinto il Campionato del Mondo nel 2005 a Madrid.

Tom Boonen (BELGIO) nnnnn

Quest'anno ha stravinto la Roubaix. Poi problemi personali lo hanno allontanatpo dalle corse oltre il previsto. Alla Vuelta ha nuovamente vinto e domenica, a Varese si gioca reputazione e futuro. E' difficile che sbagli.

He won the Roubaix in April with one leg only. Then he left the races for a while for personal problems. At the Vuelta he was back and won again. On Sunday, in Varese he will fight for his reputation and future. Difficult that he fails.

Aleandro Valverde (Foto Ed Hood - PezCylingnews) è il campione Spagnolo in carica. Nell'ultima Vuelta ha vinto una tappa ed è arrivato secondo sul difficile arrivo in salita dell'Angliru.

Aleandro Valverde (SPAGNA) nnnnn

Alla Vuelta sembrava quasi distratto ma a Varese sarà tutta un altra storia. Podi al mondiale ne ha già collezionato parecchi ed è pronto per il gradino più alto. E' forse il corridore più completo dell'intero circo. Capace di vincere la Liegi e di lottare per la maglia gialla al Tour.

He was distracted during the last Vuelta but in Varese it will be a different story. He was one of the most regular during the past World's editions and he's ready for the highest step. He's probably the most complete rider of the entire circus. Able to win the Liegi and to fight for the yellow jersey.


Paolo Bettini (Foto Ed Hood - PezCylingnews) è il campione del mondo in carica e veste la maglia iridata da ben due anni.

Paolo Bettini (ITALIA) nnnnn

Da alcuni anni le sue stagioni si assomigliano. Primavera sottonono, Giro brillante e gran finale di stagione. Negli ultimi tre anni Bettini si è pappato due Lombardia e due Mondiali nei finali di stagione. Quest'anno ha forse faticato più di altre volte ma Ed lo vede ancora favorito.

Since few years he grows step by step starting with a quite spring, riding a brilliant Giro and finishing loud in teh fall. In the last three years he ate two Lombardia and two World's in the final part of the season. This year he suffered a bit more then previously but Ed sees him still favourite.

Oscare Freire (Foto Ed Hood - PezCylingnews) è stato campione del mondo a Verona (2 volte!) ed a Lisbona.

Oscar Freire (SPAGNA) nnnnn

Ne ha vinti tre e se vincesse a Varese diventerebbe il più grande. Nessuno più di lui sa cosa c'è da fare per vincere un Mondiale perchè lui è lo specialista della maglia iridata. Ha vinto alla Vuelta e poi si è ritirato perchè si sentiva pronto. E se si sente pronto lui...

He won three of them, and if he win in Varese he would become the greatest. Nobody knows better then him what to do for win the World's challenge because he's the rainbow specialist. He won during the Vuelta and then he quit because he was feeling ready. And if he feels ready...

Speciale Mondiali 2008 - L'angolo di Ed - Visti dalla Vuelta

Alberto Contador (Foto Ed Hood - PezCyclingNews), dopo aver vinto il Giro si appresta a far sua anche la Vuelta di Spagna.

Lui è lì. Il nostro amico Ed, reporter di PezCycling. E' lì che si gode anche la Vuelta, dopo aver già seguito Giro e Tour. Chi meglio di lui può farci una panoramica sui favoriti del Mondiale? E' ormai noto come sia proprio la corsa a tappe Spagnola il miglior allenamento alla sfida iridata. Ecco i temi che ci propone e che svilupperemo nei giorni prossimi:
Freire - se vincesse sarebbe il più grande di sempre
Bettini (Pallo) - silenzioso al crescere delle gemme ma devastante allo spogliarsi dei rami in autunno
Valverde (Torello verde) - annoiato alla Vuelta? chi non vorrebbe la maglia arcobaleno?
Boonen - grande, forte, bello, fico, in forma - è Tom!
Contador - un uomo da Giri... ma da classiche?
Kolobnev - Podio a Stoccarda, quarto a Pechino. Ed ora?
Leipheimer (Levi) - obbligato a non battere Contador nelle Asturie, ha forma e motivazione
Schleck - sarà finalmente vincente a Varese?
Chavanel - due semi-classiche Belghe, una tappa al Tour, ORO in Spagna - podio per lui?
Ezequiel - ha il nome di un profeta ma la profezia è di Ed!
Schumacher - male a Pechino, invisibile in Spagna, non sembra lui quello che abbiamo visto al Tour!
Velocisti - stavolta fuori


Ed's corner - The Vuelta view.

He's there, our friend Ed, the PezCycling reporter. He's there enjoying the Vuelta after chasing Giro and Tour.Who, better than him, can giva us a clear idea of the World's contenders? It's well known that the Vuelta is the best way to prepare the rainbow challenge. These are the main themes he proposes to us and we will develope them in the next days:
Oscar - if he wins, he'll be the greatest Worlds rider ever.
Pallo - quiet when the buds appear, but LOUD when the branches go bare in the Fall
Valverde (Green Bullet) - he may be yawning here, but who doesn't want those rainbow bands ?
Boonen - He's big, he's strong, he's handsome, he's cool, he's got form - he's Tom !
Alberto - a 'Grand Tours' man, but there will be a first win in a big one day race?
Kolobnev - Stuttgart and he's on the podium, Beijing he was there too - Varese ?
Levi - pretending he doesn't want to beat Contador in Asturias, he has form and motivation
Schleck - will he be happier in Varese ?
Chavanel - two Belgian semi-classics, a Tour stage, ORO in Espana - he could be on the podium
Ezequiel - he has the name of a prophet, but it's Ed who prophesies!
Schumi - he was poor in Beijing, he's invisible in Espana, the man just doesn't look like the rider we saw in le Tour!
Sprinters (George and Thor) - out for this time

mercoledì 17 settembre 2008

Speciale Mondiali 2008 - Le carte degli altri

Stephen Schumacher (Foto Ed Hood) sarà il capitano della nazionale Tedesca.

Il nostro amico Ed, cronista di PezCyclingNews, sta seguendo gli ultimi giorni della Vuelta e ci guiderà alla scoperta degli avversari degli Azzurri. Sono tanti. Non c'è soltanto la Spagna. Ma anche tanti altri corridori che attendono da tempo la corsa in linea di Varese. Corridori che lotteranno sino alla fine pur di vestire la maglia iridata. Schumacher, Schleck (entrambi), Kolobnev. Tutta gente che si è già giocata il Mondiale dello scorso anno e che non ha intenzione di aspettarne un altro.

Our friend Ed, PezCyclingNews reporter, is chasing the Vuelta and will lead us to the discovery of the main contenders of the "Sky Team". They are many. Not only the Spain. But many other who wait since long time the race in Varese. Riders who will fight till the last meter for the rainbow jersey. Shumacher, Schleck (both), Kolobnev. All folks not new to the World's challenge, as they were all together on the line last year. And they won't wait for another one.

domenica 14 settembre 2008

Speciale Mondiali 2008 - Quanti capitani?

Davide Rebellin, argento a Pechino, sarà il "grande vecchio" della Nazionale Italiana a Varese e ambisce a dividere i gradi di capitano con il campiuone uscente Bettini.

Una delle Nazionali più anziane, e si sapeva. Negli ultimi anni la squadra azzurra si è trasformata, sotto la guida di Ballerini, da selezione a gruppo. E come tutti i gruppi, invecchia. Ecco perchè quest'anno si presenterà al via con un bagaglio di esperienza senza precedenti. C'è inoltre da segnalare come i mondiali a fine stagione favoriscano corridori di secondo pelo, che hanno bisogno di macinare più chilometri per raggiungere la grande condizione. Ciò che sta accadendo a Bettini, che alla Vuelta si è finalmente acceso. Così, ancora una volta, il piccolo Livornese vestirà i panni del capo indiscusso della formazione Italiana. Come Ballerini vuole.

Uno dei pochi giovani rampolli sarà Ballan. Forse per la sua propensione a brillare sulle pietre del Nord, Ballan piace al CT. Pozzato rimane a casa e così Nibali (forse esaurito dopo Giro e Tour di fila). A casa anche Di Luca che non si è mai inserito appieno nel gruppo degli Azzurri. Ballerini non vuole sorprese e non le va a cercare. A Varese pochi protagonismi e tanto sacrificio.

E allora che ruolo conferire a Rebellin? Egli ha "salvato" la faccia all'Italia nella prova in linea di Pechino. Egli gode dello stesso rispetto di Bettini, pur avendo vinto meno (ma è assai più regolare). Puntare tutto su Bettini non si potrà, perchè Davide esigerà un certo spazio. Quello che ha riempito in Cina, appunto, quando Bettini si perdeva sulla ruota di Valverde.

Così le parole di Bettini subito dopo l'arrivo Olimpico ("non ho potuto fare la mia gara") suonano ora come un ammonimento, forse più un ostacolo, alla corsa del Veneto. Da quella dichiarazione bisogna ripartire perchè se è vero che Bettini merita di giocarsi la corsa, è altrettanto vero che Rebellin, a Pechino, se l'è giocata meglio.

giovedì 11 settembre 2008

Speciale Mondiali 2008 - Serviranno uomini forti

Marzio Bruseghin, terzo all'ultimo Giro d'Italia, potrebbe giocare un ruolo fondamentale per la Nazionale Italiana ai mondiali di Varese.

I Mondiali sono terribilmente vicini. Tre settimane di vacanze mi hanno ritemprato ma mi hanno anche "rubato" parte del percorso "spirituale" di avvicinamento alla prova unica iridata. Ormai si può dire che quasi ci siamo. Riapro con un pensiero (più di un pensiero) dedicato a Marzio Bruseghin. Un corridore coriaceo, che negli ultimi tre anni ha raccolto sia in termini di risultati che di popolarità. E' ormai un senatore riconosciuto e merita i gradi di regista della Nazionale. Una Nazionale che sarà tutto fuorchè giovane. Ballerini non si fida a lasciare il campo a rampolli che ancora non hanno dimostrato solidità e continuità. Pozzato, Ballan, Visconti, Cunego e Nibali devono ancora pagare scotto all'esperienza. Il timone sarà ancora di Bettini, Rebellin e, forse, Di Luca. Ma siccome sul circuito di Varese servirà soprattutto lavorare sodo ecco il volto pacifico e solido di Bruseghin. Una certezza.