giovedì 1 novembre 2012

Rubens Bertogliati

Rubens Bertogliati - Ricordo del Giro d'Italia 2009 / Memory of Giro d'Italia 2009
Questo ricordo è tutto dedicato a Rubens Bertogliati che, proprio questo autunno, ha deciso di lasciare il professionismo. Un corridore generoso, un amante delle fughe ed anche un vincente, che da giovane aveva indossato addirittura la maglia gialla del Tour. Lui era uno di quelli che spesso andavano in fuga, quelle fughe lunghissime che non arrivano mai al traguardo. Ma lui c'era, ed assieme a lui viaggiava la speranza di arrivare in fondo. Poi una volta, al Giro del 2009 la fuga con Rubens arrivò. Era la tappa di Bologna, quella che finiva in cima al San Luca. Ma davanti alla ruota di Rubens finì quella di Gerrans, ed anche se lo Svizzero riuscì a recuperare in modo clamoroso negli ultimi 500 metri, anche quella volta la fuga di Rubens non fu la fuga buona. Era caldo quel pomeriggio a Bologna, ed era ancora più caldo alla partenza di Forlì il giorno dopo. Lo avvicinai, mi spegò per filo e per segno come era andata. La crisi patita a metà salita (proprio mentre scattavo la foto che vedete), e poi la gamba che tornava buona e la pedalata potente. Ma l'avversario davanti era ormai troppo lontano. Non era rammaricato, forse un po' rassegnato, ma forse neanche quello. Già preparava una nuova fuga. Quella vincente.

This post is dedicated to Rubens Bertogliati, the Swiss rider that will quit the pro career at the end of this season. He was a brave, one of those men always attacking and breaking out very early in the races. He also lived great days at Tour 2002, when he was very young, wearing the yellow jersey a couple of days after a great victory. But the career of Rubens is also full of those breaks that never come to the end or dead just few kilometres before. A day, at Giro 2009, the break of Ruben came, but even that day another wheel (Gerrans) was coming earlier on the finish. It was the stage finishing in Bologna, on the top of San Luca. The day after I met Rubens at the departure of the next stage in Forlì and he was explaining me everythin about that action. How he lost the wheel, his crisis (the moment I shot), the recovery, the strenght but Gerrans so far away already and with not chance to catch him before the finish. Rubens was not really upset during the talk, but just looking forward to another chance, another breakaway. The good one.  

2 commenti:

Pedale.Forchetta ha detto...

Una vittoria come quella del Tour del 2002 vale una carriera, per il mio modo di intendere il ciclismo è una delle più belle di sempre.

Alessandro Federico ha detto...

Come non essere daccordo con te. Ma per me conta ancor di più scrivere di quella sconfitta subita a Bologna. Perchè se è giusto celebrare chi vince è doveroso raccontare chi perde. Almeno più interessante. Ed è lo spirito di questo blog!