martedì 20 dicembre 2016

Dura, ma non troppo

Torre del Cerrano - Ricordo della Tirreno Adriatico 2016
Cosa avrà mai combinato l’Umbria? Me lo sono chiesto osservando la planimetria generale della prossima edizione della Tirreno Adriatico, che aggirerà la regione da ovest a sud, e poi ancora ad est. Neppure un metro di corsa in una regione che generalmente ospita anche due tappe, favorita dalla sua centralità. Forse un caso, ma non credo. Il percorso di quest’anno riequilibra una serie di scompensi che negli anni si erano venuti ad accentuare; primo tra tutti il tappone appenninico, che andava ad ammazzare la corsa, persino quando non veniva disputato (edizione scorsa). Le difficoltà erano troppo concentrate in quell’unica tappa, con tutte le altre destinate ad essere complementari. Così l’arrivo in salita al Terminillo è sicuramente duro e decisivo, ma vi sono anche altre tappe che potrebbero modificare certi equilibri; sto pensando a Fermo, nelle mie Marche, che disegna la tappa-tipo della corsa dei due mari, ricca di strappi velenosi e trabocchetti nel finale. Inserire Fermo dopo il Terminillo è una genialata: sul monte di Roma si da una botta alla generale, ed a Fermo ci si gioca la corsa. Se poi non basta ci si vede il martedì, sul lungomare di San Benedetto per regolare i conti con gli ultimi secondi. E forse sono proprio i chilometri a cronometro ad essere ancora eccessivi, tra quelli della prima tappa (a squadre) e quelli dell’ultima (individuali). Bisognerebbe decidersi a fare un bel circuito per velocisti (o la prima o l’ultima tappa) ed indurire ancora la penultima (quasi sempre Marchigiana) con un altro arrivo per finisseur.
Tirreno Adriatico 2017 - La tappa di Fermo

3 commenti:

Michele Mazzieri ha detto...

Ciao Ale. Mi sembra, come sempre, una buona analisi. Attualmente non so quale sia il percorso di Fermo, ma, dalle planimetrie, sono ragionevolmente sicuro della strada che dal mare porta al primo passaggio in Piazza del Popolo. Sugli altri due passaggi invece non ho certezze. Mi ricordo dei nove muri affrontati nelle varie edizioni della corsa "I 7 muri fermani" e mi sembra di poter escludere i primi tre (quelli più duri e che ho ben impressi in testa). Durante le vacanze di Natale farò sicuramente una ricognizione per correggere il vecchio post del 2012 e cercare di capire qualcosa di più sul tracciato della tappa.

Manuel Pierdominici ha detto...

Voci autorevoli del pedale indicano nel "Reputolo" il muro previsto nel tracciato

Alessandro Federico ha detto...

Michele, grazie, aspetto nuove dalla tua perlustrazione, a questo punto.

Manuel, benvenuto. Hai ragione, una delle voci autorevoli che ha indicato (e documentato) via Reputolo è proprio quella di "Salite delle Marche" il cui autore è Michele che ha commentato sopra. Stiamo a vedere, comunque mi sembra una tappa davvero interessante. Aspettiamo il "nuovo Purito".