sabato 31 maggio 2008

Speciale Giro 2008 - Tutto finito?

E' davvero tutto finito oppure dobbiamo aspettarci qualche sorpresa dalla cronometro di domani che da Cesano Maderno porta il Giro A Milano? Contador è certamente favorito ma a soli quattro secondi lo segue Riccò che è meno specialista di lui. Ma forse il vero pericolo viene da dietro. Da Bruseghin, che ha per le mani l'occasione della vita o da Menchove che, regolarissimo, non è ancora fuori dai giochi.

venerdì 30 maggio 2008

Speciale Giro 2008 - L'ora della verità

Ci siamo. Nelle prossime 72 ore si deciderà il vincitore del Giro d'Italia. Non ci sono più chilometri oltre ai quasi 500 che separano ancora i corridori da Milano. Non c'è più tempo. Avete presente quelle situazioni in cui manca il tempo per tutto? Questa è una di quelle. Non c'è più tempo per pensare o per sognare. Non un attimo per soffermarsi sulla situazione e poterla analizzare. Queste ultime ore voleranno in un baleno tra uno svincolo autostradale ed un strada di montagna, tra la folla del Mortirolo e la gente di Corso Venezia. Non c'è più tempo, per quasi sei mesi, non abbiamo aspettato altro.

giovedì 29 maggio 2008

Speciale Giro 2008 - Voigt, prima della resa dei conti


Mancava al Giro la vittoria di questo Tedesco che onora alla grande la corsa rosa; detto, fatto ci possiamo a questo punto concentrare sulla sfida finale. Quella che, a partire da domani, si giocheranno i favoriti. Saranno quindi le salite della Lombardia il teatro meraviglioso di questa ultima battaglia che si gioca su quattro punti chiave. La discesa del Vivione, la salita verso la Presolana, il Mortirolo e la cronometro di Domenica. Contador è la maglia rosa ed il favorito per la vittoria. Ha già dimostrato di andare forte a cronometro e, sino ad ora, solo Riccò è riuscito a metterlo in difficoltà nello scontro diretto in salita. Ma Riccò non sta bene.
La discesa del Vivione chiama Savoldelli. Forse Sella a quel punto sarà già in fuga. Riuscirà Simoni a prendere la ruota del Bergamasco? Ci proverà Di Luca? Contador dovrà attendere, sperando di avere accanto a se almeno un compagno di squadra. Kloden? Leipheimer? Iglynsky?
La presolana chiama Simoni. Lui era in fuga con Garzelli, quattro anni or sono, su questa salita. E’ ripida, ma non troppo. Simoni proverà sicuramente, ma il suo non sarà l’affondo decisivo; egli è già troppo concentrato su ciò che accadrà verso Tirano. E’ quella, più di tutte, la sua tappa.
Il Mortirolo chiama chi ha coraggio. E sappiamo che non sono in tanti. Sella, Pellizzotti, Simoni. Riccò potrebbe fare il numero, ma questo mal di gola. E se Contador dovesse invece andarsene lui? Tutte le ipotesi, a questo punto, sono plausibili.
La crono di Milano chiama “chi ne ha”. E saranno pochi. Forse, a Milano, sarà proprio la maglia rosa a spuntarla. O forse ci si giocherà la maglia per qualche secondo. Per qualche istante. Od ancora meno. Tutto è pronto. I tifosi, gli obbiettivi, i corridori. Abbiamo corso queste tre tappe migliaia di volte con la fantasia, e tutte le volte abbiamo immaginato scenari differenti. Spazio alla realtà, a quel che è. E che ci stupisca. Non chiedo altro che ci stupisca!

martedì 27 maggio 2008

Speciale Giro 2008 - Tutta da ridere

Domani e dopo due tappe di studio. Poi sarà tutto decisivo. Monte Pora, Tirano e Milano. Tre tappe che decidono il Giro. Mai come adesso il vecchio Simoni è l'uomo giusto per sconvolgere la corsa. Non ha nulla da perdere, ha grandissima esperienza e, soprattutto, è uno degli uomini più in forma. Egli non potrà aspettare i punti chiave, i momenti decisivi. Egli dovrà attaccare da lontano, forse, lontanissimo. Vivione o Gavia, o, forse, entrambi. Contador dovrà usare la squadra e poi le sue forze. Il giudice finale sarà il Mortirolo. La crono di Milano potrà forse dire la sua ma, più probabilmente, sugellerà un successo già chiaro. C'è poco da ridere per i corridori. Per noi, ovviamente, sarà tutta un'altra storia.

domenica 25 maggio 2008

Speciale Giro 2008 - Come ieri, più di ieri


Non è più il ragazzo del 2004, quello che verso Cesena entusiamò con un'azione solitaria piena di coraggio e di follia. Non è neppure più il corridore di qualche giorno fa, passato alle cronache per essersi disperato in diretta TV per un traguardo sfuggito a causa di una foratura. Non è neppure più il corridore visto ieri, vincitore snobbato dalla critica, più concentrata sulla corsa dei favoriti. Oggi Emanele Sella ha vinto dimostrando di essere lo scalatore più in forma del d'Italia. Nessuno, in questo momento, va come lui in salita. Anche domani, nella cronoscalata del Plan e Corones può fare molto bene.

Ancora impastata la corsa dei favoriti che alternano momenti brillanti a zone d'ombra preoccupanti. Uno su tutti: la nuova maglia rosa Contador, che però domani potrebbe incrementare un vantaggio per ora esiguo. E' ancora un Giro senza padrone ed, a questo punto, pare difficile poterlo trovare.

Speciale Giro 2008 - Attezione a Petrov

Il Russo viaggia con due minuti di vantaggio nel gruppo dei fuggitivi. E' di nuo gruppo forte e nutrito con gente tosta come Bettini, Baliani, Sella (vincitore ieri), Voigt e Karpets. Oggi il gruppo non pu lasciare tutlo spazo concesso ieri perchè Petrov è un corridore da classifica. Molto più forte di quanto non si dica o si commenti. Occhi aperti, con questo non si scherza.

Speciale Giro 2008 - Meravigliose Dolomiti

Oggi il Giro affronta il "tappone Dolomitico". Quello che in tempi passati veniva chiamata "la cavalcata dei monti pallidi". Le Dolomiti sono la culla del Giro perchè su queste montagne la corsa rsa ha costruito la sua leggenda. Anche oggi, che altre montagne si sono imposte nel percorso, queste salite mantengono inalterato il loro fascino. Pordoi, Falzarego, Marmolada sono nomi mitici, che trasudano ciclismo. I corridori considerano giustamente questa fazione come quella decisiva per la conquista della maglia rosa e, questa sera la classifica sarà probabilmente molto più leggibile. Ci sarà un padrone ed un paio di contendenti. Adesso tutti incollati davanti al video. C'è una serie impressionante di tornanti da scalare!