giovedì 24 aprile 2008

Speciale Giro 2008 - Adesso che è Maggio...

Adesso che è Maggio ci godiamo finalmente il Giro. Torna la maglia rosa, torna la corsa che più ci fa battere il cuore. Adesso che è Maggio si torna a pensare a quando, in un freddo pomeriggio di Dicembre, ci era stato svelato il percorso ed avevamo cominciato, già allora, a correrlo, questo Giro. Adesso che è Maggio ci tornano in mente tutti quei pomeriggi passati davanti alla televisione, con i compiti da parte, che dovevano aspettare la fine della tappa. Era il tempo dei Giri di Bugno, Chioccioli ed Indurain. Era il tempo del tempo che mai trascorreva e che mai lasciava intendere che sarebbe trascorso. Ed allora ecco il miracolo che ad ogni Maggio torna per portare indietro l'orologio... è il gruppo che passa veloce e non da tempo di scorgere la maglia rosa. Così è per tutti sul ciglio della strada dove non c'è nient'altro che ciclismo. Nient'altro che splendido, meraviglioso e coinvolgente ciclismo. Tutto il resto, confuso dal tempo che passa, è sospeso per un poco; almeno nei nostri cuori... adesso che Maggio è finalmente tornato.

mercoledì 16 aprile 2008

Speciale Roubaix 2008 - Boonen: adesso si!

Adesso si che Boonen può tornare a sorridere. Una grande Pargi - Roubaix vinta contro i più obili avversari del pavè. Ha fatto fuori Flecha (e Pozzato...) ancora prima della Foresta; poi ha tirato fuori il gruppo giusto poco prima di Mons en Pevele. Ha schiantato Hoste a Templeuve e negli ultimi trenta chilometri si è portato a spasso gente come Cancellara e Ballan. Una domenica speciale che lo riporta ai fasti di due anni fa. Ora può godersi anche le importati affermazioni al Tour dello scorso anno che erano state ridimensionate alla luce di una stagione meno brillante delle precedenti. Questo corridore è un patrimonio del ciclismo intero che sa onorare gli appuntamenti che contano e che ha dimostrato di saper correre davanti, senza troppi fronzoli, tattiche o alchimie che, come al Fiandre, potevano incastrarlo.

giovedì 10 aprile 2008

Speciale Roubaix 2008 - Il silenzio del pavè

La campagna del Nord adesso dorme tranquilla. Le strade del pavè sono deserte. Di tanto in tanto due ruote lo solcano; eppure sono ruote che non ne risvegliano il sonno. l loro incedere è timido, quasi timoroso. Rispettoso. Domenica saranno i Campioni ad aggredire le pietre. Il loro passo sarà deciso e sfrontato; allora le pietre della Parigi - Roubaix si desteranno per rallentarne la marcia e per tendere loro perfidi tranelli. Non c'è pietà tra questi sassi. Quì sono caduti i più grandi e non vi è vincitore che non sia stato vinto. Boonen, Cancellara, Flecha, Ballan. Nessuno potrà sentirsi sicuro. Tutto tace adesso e soltanto sibili di vento solcano i rami nudi della campagna del Nord che dorme tranquilla. E aspetta, e attende. Il ciclismo è nulla senza queste pietre.

lunedì 7 aprile 2008

Speciale Roubaix 2008 - Un'altro sulla brace

Criticatissimo l'inseguimento Liquigas alla fuga di Ballan ed Hincapie ad una trentina di chilometri dal traguardo del Giro delle Fiandre. Ma è giusto criticare un campione che decide di giocarsi tutte le sue carte sino in fondo? Pozzato, ordinando quell'inseguimento ha di fatto aperto di nuovo la gara a meno di venti dal termine. Tutto, semmai, è stato vanificato dall'incomprensibile (quello si!) comportamento di Boonen che invece di giocarsi la partita con le proprie gambe, ha lanciato il suo gregario verso la vittoria. Un errore in cui sono incorsi altri grandi campioni nella storia del ciclismo. Capitò a Musseuw nella Roubaix del 2000 quando lanciò Knaven e ad Indurain nel mondiale del 1995 quando chiese a Olano di partire.

domenica 6 aprile 2008

Specile Roubaix 2008 - Davanti il Belgio

Il campione Belga Devolder vince la classica Belga più sentita: il Giro delle Fiandre. C'è poca Italia nella domenica Fiamminga. La Quick Step, orfana di Bettini, incatena la corsa e la domina. Boonen sembre più regista che protagonista così il compagno di squadra, coi colori nazionali addosso, ha via libera e può esprimersi con un finale potente e vincente. Ballan ci prova senza troppa convinzione, mentre Pozzato subisce le iniziative degli altri. Ma tutti i favoriti sono stati troppo attendisti e calcolatori. Non è emerso l'uomo forte. Neppure Cancellara ha brillato; che la Classica dei muri non sia tra le sue corde? C'è in giro troppa gente che ha paura di sbagliare; tra una settimana ci si gioca la Regina delle Classiche, e su quei ciotoli la paura non paga.

sabato 5 aprile 2008

Speciale Roubaix 2008 - Si gioca tutto quì

Dopo la deludente primavera dello scorso anno il campione Fiammingo si è avvicinato alle "sue" corse in maniera anomala. Ha vinto poco ma soprattutto è apparso in più occasioni in ritardo di forma. Ha provato qualche azione importante, ma sempre in maniera sporadica; tanto da sembrare casuale. Mentre Cancellara si inghiottiva Tirreno e Sanremo in un sol boccone, lui faticava per mantenere le posizioni di testa. Già la sfida di domani, sui muri di "casa" deve chiarire se Boonen c'è davvero. O se rischia ancora una volta di mangiare la polvere.

venerdì 4 aprile 2008

Speciale Roubaix 2008 - Croci e mulini a vegliare sulle pietre

Non esiste altra corsa che possa rappresentare meglio il ciclismo. Pietre e vento nella campagna del nord, dove soltanto adesso si affaccia la primavera. Ma, a volte, la primavera prende il volto di una fredda e piovosa giornata d'Aprile, ed allora, si scatena l'inferno. Tutto diviene ostile. Tutto appare tetro e minaccioso; persino i tifosi, non più capaci di fornire sostegno, ma diavoli che dal fango emergono ed inghiottono chi non è capace di resistere alle pietre. Le pietre, che assopite dalla lunga attesa, attendono pazienti mentre croci e mulini vegliano sul loro duro silenzio di porfido. Arriverà il giorno della Roubaix!

mercoledì 2 aprile 2008

Speciale Sanremo 2008 - Il viaggio di Ed

Il Direttore Sportivo Pietro Algeri ride sorpreso quando gli dico che Marlene, la mia compagna, si è raccomandata di guidare con prudenza – “Tutti gli Italiani guidano come dei matti, ma devi dire a questo di calmarsi, perché su quell’auto ci sei tu!” – aveva detto la sera prima.
C’è un sole brillante che comincia a scaldare l’aria ancora gelida quando lasciamo il Castello ed è emozionante sentire la macchina in rullaggio. Sono seduto sul sedile anteriore destro e mi sto godendo tutto.

Tutta la storia del viaggio del nostro amico Edmond Hood sull'ammiraglia della Saunier Duval al seguito della Milano Sanremo la potete trovare quì

La storia è una libera traduzione dell'originale già pubblicata su PEZCYCLING dal Maestro Richard Pestes