lunedì 19 luglio 2010

Tour 2010 - Il cigno nero (ed il fesso giallo)

La vita non segue regole. Non vi sono procedure o pianificazioni. In effetti, tutto è regolato da un insieme di incredibili casualità. Se pensiamo alle persone più care vicino a noi, ad esempio, tendiamo sempre a ragionare con il senno di poi. Tutto ci appare regolare e solido. Laq loro presenza è un perno fisso ed insostituibile attoro al quale ruotano i nostri sentimenti. Se tuttavia ricordiamo il modo in cui abbiamo incontrato queste persone, allora ci accorgiamo che il sentiero che ci ha unito è il irto di coincidenze e di avvenimenti irripetibili; casuali. Gli incontri più importanti della nostra vita sono stati inaspettati, imprevedibili ed un nulla avrebbe potuto mutare tutto ciò che poi è accaduto. La vita non ha regole, e noi ne scriviamo molte per cercare di ordinare ciò che per natura non è regolabile. Poi, di tanto in tanto, all'improvviso, un Cigno Nero ci riporta alle regole primordiali. Una sola regola: non vi sono regole.
Se n'è accorto oggi quel fessacchiotto di Schleck, quando si è ritrovato solo ed abbandonato, con la sua bici scassata, a pochi chilometri dalla cima del Port de Bailes. Mentre avversari ed ammiraglie gli sfilavano sulla destra, lui se ne stava con la catena della bici in mano, ed un groppo in gola che gli impediva di respirare. Chiamatelo destino, chiamatelo improbabile, chiamatela sfiga; oggi Schlck ha forse capito che in una vita senza regole l'unica regola è quella di appropriarsi di ciò che è a nostra portata di mano. Subito. Senza tanti fronzoli. Si sarà forse pentito della sgangherata tattica mostrata ieri?

Oggi è apparso chiaro a tutti che Andy Schleck è l'uomo del Tour. Il più forte. Peccato che per capirlo abbia fatto di tutto per perderlo.

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PS - Davvero c'è qualcuno che critica Contador per il fatto di non aver atteso Schleck? ma per favore....

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