giovedì 17 maggio 2018

Giro 2018 - La corsa senza testa

Chris Froome alle prese con le colline Marchigiane
Osimo se ne sta lassù, adagiata su una collina dolcissima e circondata da campi di grano colorati dai papaveri. Ieri era la giornata ideale per godersi una tappa del Giro, con una temperatura gradevole e nuvole innocue che puntellavano il cielo e nonostante fosse infrasettimanale la città era invasa da tante persone che aspettavano i corridori. Tutti siamo però rimasti stupiti da l’anticipo con cui la corsa è giunta in città; con quasi mezzora sul l’orario di tabella. Complice un andatura folle di gara, che ha poi consentito un fuori programma, con i big della classifica che se la sono data di santa ragione risalendo la collina dei Senza Testa. Chissà se giungendo proprio in centro città i corridori abbiano avuto modo di valutare lo splendore di questo borgo che poi riflette quello della sua regione. Puoi confonderli tutti questi nuclei che dominano le valli con i loro torrioni e le loro mura. Loreto e Castelfidardo non sono da meno. Ma quassù tagliarono la testa delle statue romane, forse per trovarvi dell’oro nascosto a l’interno. Il taglio è preciso e non fu l’incuria a decapitarle. Così ieri nessuno si è stupito il momento in cui colui che doveva essere il faro del Giro è stato fatto fuori dalla testa della classifica, forse definitivamente. Da queste parti non scherzano.

3 commenti:

Ika Oka ha detto...

ottimo articolo

Michele Mazzieri ha detto...

Mi sa che ti ho riconosciuto in TV. Stavi fotografando la maglia rosa

Alessandro Federico ha detto...

Se avevo vicino un bimbo si, ero io!