A partire da domani, foto e racconti dalla strada del Giro.venerdì 16 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - Abruzzo; si sale
Oggi si corre la prima tappa di salita di questo Giro d'Italia. Il gruppo è stanco e quindi non mancheranno le sorprese. La salita verso Pietrapensieri non è certamente proibitiva eppure tutti i segnali giunti sino ad ora fanno pensare ad un possibile terremoto. Riccò appare in grande forma ed anche Di Luca è sembrato all'altezza del suo compito. Simoni un incognita mentre gli stanieri dell'Astana si sono ben nascosti nelle pieghe di una corsa che, in meno di una settimana, ha già mostrato un po' di tutto. Poi c'è (e non va dimenticato) Visconti che non si arrenderà tanto facilmente con la maglia che indossa. Spazio alla strada, e che sia battaglia; e che sia piacere per i nostri sensi. giovedì 15 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - Giro pazzo. Scoppola da dieci minuti.
A pensarci bene era nell'aria. Già ieri il gruppo si era salvato in corner con un recupero in extremis negli ultimi chilometri, quando i fuggitivi erano esausti. Oggi le cose sono andate diversamente. Troppa tensione nel gruppo dei favoriti; tensione mascherata dal menefreghismo di chi non ha voluto mettere i gregari a tirare. Stanotte qualcuno si farà delle domande, e quella ricorrente indagherà sulla tenuta di chi è finito davanti. Il giovane Visconti, nuova maglia rosa, apparirà come un gigante forse più alto di quel Plan de Corones che dovrà essere scavalcato tra qualche tappa. Troppa tensione negli sguardi di Pellizzotti o nelle urla di Di Luca rivolte ai compagni di squadra. "Piano!" aveva gridato alcuni giorni fa ai compagni. Lo hanno ascoltato...mercoledì 14 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - Le fughe arrivano eccome!
Le fughe sono il sale del Giro. Eppure, negli anni, se ne sono viste sempre meno, e quasi mai andavano a segno. La buona notizia è che il coraggio esiste ancora; quella migliore ancora è che tale coraggio viene premiato. La vittoria di oggi di Pavel Brutt è più che mai meritata, visto che parliamo di un corridore che passa moltissimo tempo davanti. Il bello è che lo fa con una compostezza ed una pazienza invidiabile. Il traguardo di oggi lo ripaga certamente di tutte quelle altre volte che era stato ripreso dopo tanto sforzo. Peccato invece che ieri non sia andata, ed il Belga Verbrugghe sia stato riacciuffato dopo una fuga cominciata addirittura al km 0. Aveva ancora nove minuti di vantaggio a 50 dall'arrivo (!) che poi ha perduto sulla salita che portava a Catanzaro. Oggi no. Brutt vince e restituisce dignità a chi ci prova. E' stato sportivo Bettini che ha ammesso l'errore di aver sottovalutato chi era davanti. Chissà che magari domani non ci provi anche lui?domenica 11 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - Il rosso tra i templi nella valle che non c'è
Non ho mai capito perchè la chiamano "la valle dei templi" visto che i magnifigi monumenti degli Dei si trovano in vetta ad una montagna. Ne parlavo qualche tempo fa con Siciliani di Mazzara del Vallo che si chiedevano la medesima cosa. Ad ogni modo, davanti a cotanta vista ai piedi della "montagna dei templi", il gruppo ha smesso di passeggiare e si sono messi a fare sul serio. Il Giro ha il suo copione ed è difficile che cambi; sino alle montagne (si parla delle Dolomiti questa volta), è difficile che il gruppo faccia sul serio sin dai primi chilometri. Pertanto andatura blanda sino in valle (dove di templi neanche l'ombra) con Magnus Backsted vestito da Dio Svedese (è il campione Nazionale in carica) a fare l'andatura per celare le magagne di una squadra che non era assolutamente in grado di gestire la maglia rosa. Poi la sveglia, si diceva, ed il frazionamento del gruppo in due, poi in tre ed infine polverizzato in decine di gruppetti. Ci prova il semi-Dio Spagnolo (Rodriguez, che veste i colori Nazionali) mentre il Dio ufficiale (Contador, pur vestito da mortale) digrigna i denti quasi le sue gambe bruciassero all'inferno. Chi si aspettava Bettini rimane deluso, Simoni prende la solita sventola come gli accade ormai da diversi anni ad inizio Giro, Soler acciaccato da una caduta scricchiola, mentre rispondono alla grande Di Luca, Savoldelli (che coppia!), Riccò e Kloden. Riccò si toglie lo sfizio di vincere con una splendida volata davanti a Di Luca (che fermo non è) mentre Pellizzotti strappa la maglia di un solo secondo all'Americano Vandevelde che ne aveva appena assaporato il piacere. Non è detto che già domani la rosa torni a balzare su altre spalle. La danza è appena cominciata.sabato 10 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - Palermo, Vandevelde, l'America ed il Giro che parte
- dalla foto sembra quasi dire "miiiiinchia" -
e così è partito un altro Giro. Ora la nostra mente può smettere di fantasticare su classifiche e scenari immaginari e concentrarsi su eventi reali. Come la prima maglia rosa che ha indossato l'Americano Vandevelde. Erano vent'anni che uno Statunitense non la vestiva e questo da l'idea di quanto fosse rimasto indietro il Giro in campo internazionale. Quale migliore città di Palermo per restituire all'America un trofeo tanto particolare? Lo scenario di una città in festa e colorata di rosa ha reso ancor più bello l'inizio di questo Giro. Il rosa forse era quello dei colori della squadra di calcio ma che importa? I giardini ed i parchi lussoriosi erano tutti per il Giro. Così i tanti tantissimi curiosi che si sono riversati in strada. Al sud l'entusiasmo non manca mai! Pareva di essere lì, con in mano un cannolo e le urla della "vuccieria" a distrarre mente e cuore mentre "chilli" ci davano dentro come dei matti. "Chilli" sarebbero poi i corridori, che finalmente hanno tagliato la tensione dell'attesa con le loro ruote al carbonio. Alla fine è spuntato Vandevelde, grazie alla prestazione della sua squadra che, al grido di "tutti per uno", si è tuffata a rotta di collo tra ingombranti palazzoni anni '50 e meravigliosi scorci di una città che rimane una delle più singolari dell'intera penisola. Una città che, nonostante contraddizioni e disgrazie (o forse proprio grazie a quelle), è tra le poche che riesce ad accogliere stili e culture tra le più svariate. Non vi è pregiudizio; semmai un po' d'ingenuità. C'è da giurarci che ieri sera per le vuccierie si sia dibattuto su quell'Americano che nei giardini, davanti a tutti, ha conquistato la maglia del capo. Quella rosa. O, se preferite, "la magghia du Palemmo!"
lunedì 5 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - Avanti, si parte
Ogni partenza è diversa; a volte un po' complicata. E' più difficile pensare di partire che non farlo davvero. Quel filo di insicurezza che ci porta a considerare ogni piccolo dettaglio, e ci consuma a poco a poco ad ogni nuova avventura, avvolge adesso tutti i corridori che stanno ultimando valige e preparazione in vista di Palermo. Accade che un amico, mi ricordi che le pene della partenza sono poi ampiamente ricompensate dalle emozioni viaggio. Qualsiasi esso sia. Egli mi fa notare che è molto più difficile tornare a casa, che non partire. I corridori adesso percorrono gli ultimi chilometri dei loro allenamenti. Provano gli ultimi scatti e cercano risposte che, sino a Domenica, non troveranno. Sabato si parte per la crono a squadre, ma è una mezza partenza. Tutto ricomincia domenica quando il gruppo e la prima maglia rosa si allineranno gomito a gomito lungo la strada e le ruote sembreranno scalpitare. Il pubblico griderà i nomi dei campioni e le moto-staffetta avvieranno i loro motori. Lo speaker aumenterà allora il volume del suo discorso annunciando il tempo che scivolerà sempre più veloce. Poi via, due pedalate, non era poi così dura. Il viaggio ci dirà se ne valeva la pena. Buon Giro d'Italia a tutti.
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