domenica 27 marzo 2011

Già pronta la vendetta di Tom

Tom Boonen, vincitore della Gand Wevelgem 2011 - Foto Jered Gruber

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Non è un caso che Tom Boonen abbia vinto la Gand il giorno dopo lo "squillo" di Cancellara ad Harelbeke. Non può essere un caso dopo solo un anno da quel giorno in cui lo Svizzero umiliò il Belga di fronte al suo pubblico. Ricordate?

Non è un caso che Boonen abbia ritrovato lo spunto vincente proprio oggi e non abbia saputo trattenersi, attendere solo sette giorni. Troppo diversi i due per amarsi anche solo un po': il Belga è arrivato subito al successo, alla notorietà. Ne ha subito il fascino ed ha saputo anche sperperare del credito come solo un giovane sciocco sa fare. Lo Svizzero è un concreto, è un atleta altrettanto dotato che però ha saputo costruire i suoi successi lavorando su basi solidissime. Oggi Tom sa di avere di fronte una macchina da guerra. Ma non intende tirarsi indietro.

Possiamo quasi scommettere che domenica prossima i due contendenti non si perderanno dietro a stupidi tatticismi. Non è nella pelle dei due. Boonen, ci sembra quasi di vederlo, proverà a far fuori l'avversario sul "suo" Koppenberg, mentre Cancellara giocherà dapprima con lasua squadra e poi attaccherà su qualche falsopiano, o forse su un muro, come fece lo scorso anno.

Seguirlo o non seguirlo? Boonen ha continuato a farsi questa domanda per un anno, ed oggi, forse, ha trovato la risposta.

venerdì 25 marzo 2011

Gand Wevelgem 2011. Comincia il nord.

Il pave del Kemmelberg - Foto Jered Gruber
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Stradine, ciottoli e fango. Da Wevelgem in poi si ripiomba nell’inverno. E’ un altro tipo di ciclismo rispetto a quello visto sino ad ora. I corridori ne hanno avuto un assaggio all’Het un mese fa, ma era tanto per scherzare. Da Wevelgem in avanti si fa sul serio, specialmente per certi draghi che attendono tutto l’anno le loro Classiche. Parliamo di Fiandre e Roubaix su tutte, ovviamente. E parliamo di Boonen, Devolder, Cancellara, Hoste, Hushovd, ma anche i nostri Pozzato, Oss e Ballan. E tanti altri. La Gand è una corsa che ha spesso cambiato pelle e che vive una collocazione felice la domenica prima del Giro delle Fiandre. Una vera e propria prova generale prima della festa nazionale Belga: la Ronde. Ma neppure paragonabile alla “Ronde”, trova il suo simbolo nel Kemmelberg, una collina che porta sulla sommità un monumento ai caduti della guerra. Ecco l’inferno del Nord. Un nome che è stato ripreso per identificare la durezza di queste gare, ma che ha la sua genesi nella devastazione di questi luoghi all’alba del primo giorno di pace. Terre di uomini duri, di accento duro, di duro odore di birra e di freddo. Per vincere quassù bisogna conoscere le strade quasi a memoria. Da un chilometro all’altro cambia il paesaggio, il tempo ed il vento. Basta una curva per creare il finimondo, un ventaglio per rimanere tagliati fuori.
E la Gand è proprio la corsa dei ventagli, visto che il suo percorso porta dritto verso il Mare del Nord, sino a costeggiarne le spiagge per un lungo tratto. Su quella strada può davvero accadere di tutto. Bisogna stare davanti perché il vento può essere trasversale e spezzare un più tronconi il gruppo. Basta un corridore a creare il “buco”. Occhi aperti quindi per i favoriti, che conoscono il trabocchetto. Le difficoltà altimetriche arrivano dopo la seconda metà e, pur distanti dall’arrivo, selezionano il gruppetto che si gioca la corsa.
Per anni questa gara è stata dedicata ai velocisti. Gente come Cipollini ed Abdujaparov quasi veniva alle mani per passare prima su quel traguardo. Traguardo posto su un lungo e veloce rettilineo. Comincia il Nord, godiamoci questa corsa, che ci darà spunti interessanti per le Gradissime a seguire. Per Fiandre e Roubaix, inutile girarci attorno, si passa di qui.

giovedì 24 marzo 2011

Matt Goss: fenomeno o pacco?

Più passano i giorni, più emerge quanto ha realizzato Goss sabato scorso. Dopo aver visto e rivisto le immagini appare chiaro quanto l’Australiano abbia lavorato per poter propiziare il suo sprint. E’ stato cinico quando ha deciso di non lasciare un metro a Cancellara e freddo quando ha rischiato tutto lasciando andare Gilbert. E’ stato spietato quando si è messo alla ruota del Belga per aspettare la volata, e devastante nell’espressione dello sprint.
Più passano i giorni e più ci chiediamo se le magie viste sabato siano l’inizio di una lunga carriera, od un fortunato episodio di grazia che non avrà riscontri in futuro. Solo il tempo ce lo potrà dire.
Forse il vero pacco fu Cavendish due anni or sono, quando si presentò al mondo proprio sul lungomare Calvino, ma poi non seppe replicare in nessun altra Classica. Il vero rischio per la Sanremo è quello di retrocedere a corsa per velocisti, e la vittoria di Cavendish, ad oggi, non lascia dubbi: quel giorno vinse un velocista.
La Primavera ha già vissuto carneadi travestiti da Campioni. Fu il caso (più unico che raro) di Fons de Wolf, quando seppe inanellare Lombardia e Sanremo (!) a cavallo di un inverno e poi non seppe più far altro. Fu Gomez, a trionfare come Maechler, dopo una fuga infinita dove il gruppo rimase con un palmo di naso.
Ma forse il più irritante di tutti i successi inutili fu quello di Colombo, un corridore che si annunciò splendido, nel giorno di Primavera del 1996 ma poi non seppe mai più mostrare cosa era davvero in grado di fare. Quel giorno Colombo si portò dietro un certo Sciandri sin dalla Cipressa, e seppe gestire, come Goss, un finale splendido.
Allora non abbattiamoci, godiamoci il ricordo di quella corsa che per un anno rimarrà nei nostri occhi. Sono già dimenticate le Sanremo del nulla sino alla Cipressa. Sono già storia le Sanremo del sentimento della volata. Sabato scorso Pozzato e Cancellara hanno dimostrato che le differenze si possono fare anche altrove e, statene certi, qualcuno che è rimasto a casa (vero Cunego?) si sta mangiando le mani.

martedì 22 marzo 2011

Tutto il racconto della Milano Sanremo 2011

Quando dalla televisione allestita di fortuna esce il nome di Matthew Goss sul Poggio cala il silenzio. Nessuno lo conosce ed è dura da mandar giù un nome così dopo una corsa entusiasmante come da tantissimo tempo non si vedeva. Una delusione palpabile, che mi ricorda moltissimo quella respirata nel 1999 quando un giovane e sconosciuto Spagnolo vinse un Mondiale al cardiopalma. Era un certo Gomez. Freire Gomez. Oggi come allora la gente non dice nulla, raccoglie gli oggetti dal prato e torna mesta verso casa. La biciletta, usata come antenna di un computer che riceveva il segnale in streaming viene rimessa in piedi ed il computer riposto. Le terrazze di ulivi tornano quiete ed io mi chiedo come sono giunto sino a qui.
Questo è il racconto di una giornata speciale. E’ il racconto del viaggio che mi ha portato sino a qui. Leggi il racconto (vai sulla sezione "corsa")

sabato 19 marzo 2011

La Sanremo si corre così!

Una giornata meravigliosa. Sole al mattino, va via la fuga. Prende vantaggio e poi comincia a perderlo. In Riviera il tempo cambia e di tanto in tanto piove. La strada è scivolosa. Nibali prende in mano la corsa sin dalle Manie e sono guai per molti. Fa fuori i velocisti (non tutti..) ed attacca nel finale. In salita, in discesa, sull'Aurelia. Dimostra a chi è rimasto a casa (vero Cunego?) che questa corsa si sa concedere anche a chi veloce non è. Poi la volata, sbuca Goss ed ammutolisce il pubblico. L'Australiano è sconosciuto (per ora) e l'epilogo sa di amaro in bocca. Non per chi ha vissuto, metro dopo metro, una corsa meravigliosa.
Al solito vi do appuntamento in settimana per l'aggiornamento dello Speciale.

Diretta Milano Sanremo - Piani di Invrea

Il cielo nuvoloso accoglie i corridori in Riviera. La temperatura e' gradevole ma non e' più quel principio di estate che ci siamo goduti in Lombardia.
Due ottime focacce ci hanno rimesso in pace con il mondo ed ora siamo pronti per seguire gli ultimi cento chilometri di gara.
Dopo questo passaggio la diretta si concludera' in quanto potrete godervi la corsa in TV.

Dalla corsa Alefederico

Diretta Milano Sanremo - Ovada

E' l'ora di pranzo, ma c'e' davvero molta gente al bivio dell'autostrada ad Ovada. Il gruppo transita molto allungato, nel pieno dell'inseguimento. Davanti c'e' costantemente un uomo Garmin a lavorare. Ma sonob tutte le squadre dei migliori impegnate in questa impresa. Tra poco comincera' la Riviera... e siamo appena a meta' gara.

Dalla strada Alefederico

Diretta Milano Sanremo - Ovada

Si sta velando il cielo sopra Ovada, ma la temperatura e' ideale (forse addirittura troppo caldo). Passano ancora i quattro in fuga ma il vantaggio e' sceso a dieci minuti
Davanti cominciano con poche speranze la salita.

Dalla corsa Alefederico

Diretta Milano Sanremo - Novi Ligure

La corsa e' entrata in Piemonte. I quattro hanno sempre un ottimo vantaggio. Le squadre dei favoriti stanno comunque tenendo sotto controllo la situazione. Ben organizzate e con un comune intento mettono nel mirino la fuga. Il gruppo e' allungatissimo e viaggia molto veloce verso il Turchino.

Dalla corsa Alefederico

Diretta Milano Sanremo - Pontecurone

Passaggio dei quattro di testa che vantano addirittura un quarto d'ora sul gruppo.
E' una giornata splendida, piena di sole e di gente che si e' riversata sulla strada per vivere questa corsa che consegna a tutti la bella stagione. La temperatura al sole continua a salire e nel pomeriggio, in Riviera, ci sara' da sudare.
Sugli argini della strada gia' spuntanto le prime ortiche e la pelle odora di sole. Questa e' la magia della Milano Sanremo.

Dalla corsa Alefederico

Diretta Milano Sanremo 2011 - Partiti

Diretta Milano Sanremo - Piazza Castello

Ed ecco il grande attaccante (speriamo). Gilbert ha addosso gli occhi di tutti. Alla partenza mi e' sembrato tranquillo solo all'apparenza. Queasta corsa e' una roba seria e non e' facile gestire la tensione per trecento lunghissimi chilometri.

Dalla corsa Alefederico

Diretta Milano Sanremo - Piazza Castello

Ecco un calibro da novanta. E' Fabian Cancellara alla parteza. Mi e' sembrato molto concentrato e giustamente nervoso. Tutta energia che potrebbe scatenare sui pedali al momento giusto.

Dalla corsa Alefederico

Diretta Milano Sanremo 2011 - Piazza Castello

Cominciano a muoversi i grossi calibri.
Ecco Scarponi di ottimo umore. Chissa' che non ci prepari una bella sorpresa sulla Cipressa.

Dalla corsa Alefederico

Diretta Milano Sanremo - Piazza Castello

La prima squadra ad arrivare alla partenza di Milano quest'anno e' stata la Garmin Cervelo. Chissa' se anche a Sanremo...
Moltissimi i tifosi e la gente curiosa, complice anche il bel tempo. Filtra persino un raggio di sole.
Ormai ci siamo. La grande corsa verso il mare sta proprio per cominciare.

Dalla corsa Alefederico

Diretta Milano Sanremo 2011 - Piazza Castello

E' una calda mattinata a Milano, come raramente a questa stagione. Il cielo e' grigio ma non minaccia pioggia. Mentre la citta' si sta svegliando gia' fervono i rpeparativi attorno al Castello Sforzesco. Transenne ed auto al seguito e molti tifosi gia' in tensione per il grande evento.
La sveglia e' suonata molto presto ma e' splendido essere qui': un buon caffè mettera' tutto a posto!

Dalla corsa Alefederico

venerdì 18 marzo 2011

Milano Sanremo 2011 - La diretta della corsa

Seguite la diretta della corsa con fotografie e commenti che arrivano direttamente dalla strada. Non sarà la solita diretta... più un racconto di una giornata speciale. Comincieremo prestissimo, sin dalle 0830, al Castello per il raduno del mattino ed andremo avanti, passaggio dopo passaggio sino all'arrivo.... ed oltre. Non mancate, commentate, fateci sapere che ci siete e siete tanti.
Noi siamo pronti, e non vediamo l'ora.
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Vi ricordo che è in linea lo Speciale con tutti i favoriti e le curiosità della corsa.

martedì 15 marzo 2011

giovedì 10 marzo 2011

Sanremo l'eterna lotta. Fuga o volata?


Ricordate il sentimento della fuga ed il sentimento della volata? Torna la Sanremo. E' il momento più bello dell'anno. Gli alberi già fioriscono ma la Riviera ne è innondata. Il forte odore di mimosa ha già fatto pazio ai bianchi cigliegi ed al rosa del pesco. L'azzurro del mare completa un quadro che sa di eterno. Che è magico.

Sono le giornate che ti fanno intendere che una nuova Primavera è ormai alle porte, e ti viene voglia di prendere la tua bicicletta ed andar via. Ti viene voglia di fuggire con lei e di nasconderti tra dedali di stradine assolate. Di perderti tra i campi coltivati e tra le colline. Sai che tornerà l'estate. Sai che la vita riprende. Dal mare già soffia un vento che è caldo ed immagini le stesse spiagge assolate e piene di gente. Sai che è il tempo della Sanremo.

Il gruppo pedala e pensa solo a lei. Alla Sanremo. Null'altro importa. E nel gruppo già sta crescendo il sentimento che deciderà la corsa. Il sentimento della fuga. Ci pensano in molti. Ci pensa Ballan. Ci pensa anche Cunego. E Cancellara. Mentre Gilbert è indeciso. Ci ha già provato troppe volte senza successo.

Ma quest'anno il sentimento della fuga è netto, e siamo già pronti a goderci trecento chilometri di puro ciclismo. L'essenza stessa del ciclismo.

La Sanremo è arrivata. E non te ne sei neppure reso conto.

martedì 8 marzo 2011

Strade Bianche - lo speciale

Ecco on line lo speciale delle Strade Bianche con tutte le immagini della giornata. Una corsa che si snoda su un percorso da favola. Un salto indietro di cento anni fa tra bivi sperduti in una campagna che ti accoglie con paesaggi mozzafiato.

domenica 6 marzo 2011

Tutto sulle Strade Bianche

Non perdetevi il racconto e lo speciale con moltissime fotografie di una giornata speciale.
A partire da Lunedì.

sabato 5 marzo 2011

Siena

Complimenti a Gilbert per l'ennesima vittoria. E' davvero lanciato verso Sanremo. Nel parcheggio delle squadre musi lunghi tra i Leopard mentre i Lampre sono soddisfatti della bella prestazione nonostante il terzo posto. Scinto recrimina per il mancato colpaccio nel finale ma Visconti e' apparso sotto tono.
E' tutto da Siena.

Dalla corsa Alefederico

Segmento 6 - Pieve al Bozzone

Ultime battute di una corsa velocissima. Si rimescolano le carte. Van Avermaet ed O' Grady davanti con mezzo minuto sul gruppo dei migliori che e' piuttosto folto.

Dalla corsa Alefederico

Segmento 5 - Monte Sante Marie

Il famigerato segmento 5, con i suoi rettilinei che puntano all'insu' accoglie la corsa che all'improvviso decolla. Il vento e' teso e trasversale. E freddo. Una selezione spietata seleziona anche i favoriti mentre i battistrada esauriscono energie e vantaggio.
La Lampre schierata in testa riduce subito di un minuto il vantaggio. Ma e' Cancellara a fare danni grossi in salita. Viscconti in difficolta'.

Dalla corsa Alefederico

Segmento 4 - Pieve a Salti

Il cielo si e' coperto ma non minaccia pioggia. Il quarto segmento e' piuttosto impegnativo e segue di poche centinaia di metri il precedente. La corsa si avvia verso la sua seconda meta' ed un gruppo di dodici viaggia veloce con 2 minuti di vantaggio sul gruppo con quelli della Leopard e quelli dell'Androni a fare l'andatura. I grandi sono ancora alla finestra ma la salita di Monte Sante Marie si avvicina. Gia' si soffre nelle retrovie.

Dalla corsa Alefederico

Segmento 1- Radi

Si e' alzato vento da sud. Cielo velato. All'ingresso del primo segmento di strada bianca il gruppo e' ancora compatto. Il Team Leopard davanti a fare l'andatura. Tutti i favoriti davanti per non rischiare. Discesa, curva: i freni stridono. Comincia l'avventura.

Dalla corsa Alefederico

Gaiole in Chianti

Tempo tutto sommato buono a Gaiole. Le strade bianche hanno drenato piuttosto bene l'acqua dei giorni scorsi. La tempratura e' sopra i 10 gradi, ma con il sole si scaldera' ancora. Due colpi di fucile (fuori stagione) di prima mattina hanno svegliato la campagna attorno alla Torre di Radi. Sara' una grade giornata di ciclismo.

Dalla corsa Alefederico

venerdì 4 marzo 2011

Domani diretta Strade Bianche

Amici, domani potrete trovare sul blog aggiornamenti in diretta dalla corsa. E poi in settimana tutte le foto ed il racconto di una giornata certamente speciale.

Intanto godetevi l'anteprima.