Oscar Freire, nel dopo gara di un anno fa (non era tanto contento...) - Foto Alefederico Evidentemente il suo modo di correre si presta per un tipo di corsa che si gioca sul filo dei nervi. Un po’ come la Sanremo (che infatti ha vinto due volte!). L’anno scorso invece il suo Mondiale fu un poco lo specchio di ciò che concluse la sua Nazionale: un bel niente. La Super Spagna si presentava al via più forte che mai. Anche io ero convinto del loro dominio. Invece poco o nulla. Un Mondiale praticamente mai corso perché giocato troppo di rimessa, sulle ruote dei nostri. Per Oscar Freire, forse, quest’anno sarà dura. Per il percorso. Per l’età. Per Valverde. Sarà comunque la sua giornata, quella in cui, Oscarito si trasforma. Quella in cui sarà bene tenerlo d’occhio.
