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Un altra Tirreno Adriatico che arriva nella campagna di Mombaroccio (PU)
Sono stato ragazzo ma non di
queste parti. Ogni Marzo mi ricorda che la mia vita è una grande Tirreno
Adriatico, per dove sono partito e per dove vivo adesso. Ogni anno sono sempre
più dell’Adriatico ed ormai penso che questa sia casa mia. Poi guardo i miei
figli, che qui sono giovani, e so di non essere come loro. Alla loro età non
sapevo come fosse una pianta di melograno, che colore ne avesse il fiore, e la
mimosa fioriva a Gennaio sul Tirreno, quando qui fiorisce quasi a Marzo. Sono
le piccole cose che ti definiscono, quelle bussole interiori per cui per te il
tramonto è comunque sul mare, mai l’alba. Poi ci sono le cose razionali, e
quelle sanno tutte d’Adriatico. Vedere la corsa dei due mari è una cosa che ho
imparato qui. La corsa dell’Italia vera, quella ancora contadina, che non trovi
nemmeno al Giro d’Italia. Perché la Tirreno Adriatico viaggia in posti così
remoti che il Giro non ci pensa nemmeno. Sarebbero troppo strette le strade e
troppo lontane dal grande pubblico, che qui non c’è. Perché la Tirreno
Adriatico è solo per i puristi, o per coloro cui passa sull’uscio di casa. Sta
già tramontando il sole, fa pure un certo freddo. Sono stanco che stamattina ho
corso – Fra, ci vediamo tra una settimana a Pavia, alla Milano Sanremo – passa
ancora un gruppo, ma il sole è già basso e qui non tramonta sul mare, ma bacia
le colline; domani non vengo a Camerino, che l’ho vista oggi, è stato perfetto
così. E mi ha ricordato da dove vengo.
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| un altra Tirreno Adriatico che se ne va (foto Francesco Bonasera) |

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