sabato 28 maggio 2011
Tutto ciò che il Giro ci ha raccontato
martedì 24 maggio 2011
Giro 16a tappa - Tutti a casa
Inutile ripartire domani, che ne dite? Invece noi pensiamo che bisogna subito provarci e non desistere mai, anche per onorare fino in fondo un avventura davvero splendida. Un Giro molto bello, grazie a questo atleta maiuscolo che non ammazza la corsa ma la tiene invece viva. Non sognamo ad occhi aperti se immaginiamo un attacco d'altri tempi sul Finestre, sabato prossimo. Contador è un campione nel pieno della maturazione e sta vivendo un momento sportivo particolare. La folla straripante di una regione che davvero ha nel cuore questo sport celebra praticamente la vittoria dello Spagnolo su tutti gli altri. Ma il Giro non è chiuso e c'è ancora spazio per tappe da leggenda, per gente che non intene arrendersi. Uno che non molla, uno che s'incazza, uno alla Simoni, tanto per intenderci, che cerchi di rovinare la festa al dominatore. Da Nevegal a Milano c'è tutto il tempo per dimostrare che è ancora troppo presto, per andare a casa. domenica 22 maggio 2011
15a tappa - Sui Monti del Giro lo strano ballo di Contador
Giro 14a tappa - Peccato
sabato 21 maggio 2011
Giro 13a tappa - Soli noi due!
Foto RCS
giovedì 19 maggio 2011
Giro 11a tappa - Ci siamo (per forza)
mercoledì 18 maggio 2011
Giro 11a tappa - Capito tutto
martedì 17 maggio 2011
Giro 10a tappa - Encefalo piatto nel giorno di Cav
Foto Albumciclismo
domenica 15 maggio 2011
Giro 9a tappa - Etna: vista panoramica sul Duomo
Beh, poi dicono che le poste non funzionano. La cartolina spedita ieri da Contador è giunta puntualissima oggi in vetta all'Etna. Avversari avvisati eppure tramortiti da un azione impressionante. Come scatta lo Spagnolo nessun alro. Solo la pulce Rujano è riuscito a tenergli le ruote. Roba da scalatori puri, da predestinati. Il Venezuelano è anni che non corre a certi livelli eppure è riuscito a fare cose che altri allenatissimi corridori non riusciranno a fare mai. Gli sclatori sono fenomeni a parte. Quasi dei maghi. Tappa splendida. Splendida perchè interpretata nella maniera più corretta. Fuga da luntano: fuga vera perchè dentro c'era gente importante. Il Campione Italianoi Visconti ha provato a fare il colpaccio. Il gruppo prò non ha mai mollato ed abbiamo assistito ad una bella pearazione dell'ultima scalata. Vento fortissimo e paesaggio assolutamente incredibile. Il nero della lava e la luce fortissima che arrivava daql mare. Dalla cima dell'Etna si domina metà Sicilia ma qualcuno già vedeva il Duomo di Milano. Facce sconvolte, corridori distrutti. In pochi, tra gli avversari dello Spagnolo credono davvero alla possibilità di batterlo. Contador ha prima di tutto spezzto loro il morale (oltre che le gambe). Già molti si fanno i conti per un piazzamento. Ed invece noi sosteniamo che il Giro è maledettamente lungo. Contador è assolutamente il più forte, ma nessuno può davvero controllare la corsa rosa. Davanti al gruppo si annunciano tappa difficili e tappe piene di trabocchetti. Mercoledì sapremo. Sulle colline Marchigiane potrebbe scattare un bel tranello orchestrato da Scarponi, padrone di casa. Le danze sono appena cominciate. sabato 14 maggio 2011
Giro 8a tappa - Cartolina rosa

venerdì 13 maggio 2011
Giro 7a tappa - Per un soffio
Il Giro è già caldissimo sulle lievi rampe del Santuario di Mercogliano. Un primo assaggio di salita, quasi una formalità, ma tanto basta per mettere un po' di pepe ad un gruppo che non delude. Questo Giro, dopo le prime difficili giornate, ha vissuto tre splendide tappe, movimentate da attaccanti che hanno quasi sempr avuto la megli. Come oggi con il Belga De Clercq che è riuscito a mantenere un filo di vantaggio sulla ruota di Scarponi. Ma è stato Kreuziger, a ben vedere, il rande protagonista della volata finale, riuscendoi a saltare Garzelli e Nibali in soli 50 metri. Attenti allo Slovacco che sta pedalando sul velluto, è il più pericoloso di tutti. Quello che invece pedala astuto è Contador, che quasi ci siamo dimenticati dopo la prima settimana di pedalate. Ma è ciò che arde sotto la cenere che più ci interessa. Avete visto come il gruppo centellinava gli sforzi? In effetti i favoriti sono già con la testa all'Etna dove la cenere si sta scaldando davvero, tanto da mettere in forse il finale. Attenzione a gente come Lovqvist, ad esempio, mentre sino ad ora quello che forse meno ci è piaciuto è Nibali. Troppo esposto in tappe poco adatte. Ciò che invece ci piace è il disegno del Giro. Un prima settimana perfetta, con tappe per attacanti e, finalmente, stradine anzichè autostrade. Chi nel gruppo url allo scandalo e si lamenta dello sterrato non ha ancora capito nulla. Il ciclismo è questo.mercoledì 11 maggio 2011
Giro 5a tappa - Si riparte
Le meravigliose stradine bianche della Toscana rianimano il Giro d'Italia, dopo la tragedia di lunedì scorso. I corridori, quasi richiamati dalla tarda primavera e riportati indietro dal soffio della Storia che spira su queste vie, si danno battaglia e si buttano a capofitto nelle discese ghiaiose. Quasi a voler scongiurare i Demoni che hanno tolto loro il sonno. Viene fuori una tappa spettacolare, ricchissima di spunti e di colpi di scena. Sinchè Weening non mette tutti daccordo vincendo tappa ed indossando la maglia rosa. Un rosa pallido, che già dopodomani potrebbe perdere (arrivo sulla salita di Mercogliano). Il Giro punta decisamente verso sud, ed i grandi favoriti, alla fiunestra tutto il giorno, ma senza mai esporsi troppo, già pensano all'Etna. Domenica, in cima al vulcano, esploderà la classifica. Intanto oggi gli attaccanti ci hanno emozionato, primo tra tutti Kohler, da solo sin dal principio, che ha tenuto duro sino ai dieci all'arrivo. Le immagini del suo tribolare sullo sterrato in salita sono quasi meglio di una vittoria. Ma ognuno di noi, in qualche modo, si chiede se gioire dello spettacolo che questo sport ci regala, o se riflettere ancora sulla morte di Weylandt. E' il grande mistero della vita, che ci fa resistere e dimenticare in fretta. E' la nostra fredda e spietta umanità, che ci riporta sulle strade e ci eccita alla vista della corsa. Quella vera. Quella dura. Quella che, adesso, ci fa vergognare.martedì 10 maggio 2011
Giro 4a tappa - L'assurda processione
lunedì 9 maggio 2011
Giro 3a tappa - Wouter Weylandt

domenica 8 maggio 2011
Giro 2a tappa - La rabbia di Cav squote la nanna del gruppo
Intanto ci siamo dovuti accontentare di quei pochi chilometri di battaglia sino alla lunga splendida volata di Petacchi e Cav. E sul traguardo il missile dell'Isola di Man (come si dice, Mannaro?) da il meglio. Perde, si sbraccia e grida a destra ed a manca. Ottimo, un bel momento d'una sfida vera che ha forse risvegliato la corsa, o così almeno si spera. Vedremo già domani verso Rapallo se i corridori si saranno risvegliati dal torpore oppure se continueranno ad appellarsi all'effetto Crostis. Le salite verso Rapallo invitano i cacciatori di tappe all'attacco ed un gesto di coraggio potrebbe evitare un nuovo arrivo in volata. E se proprio volata dovrà essere, allora ci aggrapperemo alla rabbia cieca di Cav.
sabato 7 maggio 2011
Giro 1a tappa - L'Italia in rosa nel Giro degli altri
Torino festeggia più gli Alpini che il Giro in questa partenza a tutta velocità tra biciclette futuristiche e caschi aerodinamici. Torino scende in strada per una festa davvero Italiana (il raduno degli Alpini) e per fortuna la giornata è splendida. Ne gode il Giro, che rischia di diventare una festa straniera, sfruttando (ottima idea) il palcoscenico di altri, quasi ad imitare il "cantante senza pubblico" de "Le Iene". Bene così, la cronosquadre è una prova spettacolare e la gente ne rimane affascinata. Alla fine la spunta la HTC, squadra attrezzata e solidissima. Squadra che è parte di quel "club" di grandi che oggi nel ciclismo fanno la differenza. Ricordate le parole di Gasparotto a Liegi vero? sono pesanti come macigni e dobbiamo sempre averle a mente - "Le squadre anglosassoni sono delle vere e proprie corrazzate contro le quali non siamo preparati a competere; in alcun modo." Ecco però che uno dei nostri, Pinotti, fa parte di una di quelle corazzate e, visto che indossa il tricolore (campione nazionale di specialità), i suoi lo fanno passare davanti sulla linea d'arrivo. Risultato: dalla maglia tricolore alla maglia rosa proprio ai margini di una festa così significativa per il centocinquantenario.
Ha comunque le ore contate la nostra bella favola. Pinotti rischia di perderla subito, la maglia. Già domani le ruote veloci si incroceranno dalle parti di Parma, sempre che la fuga non riesca ad arrivare. Tra abbuoni e gomitate Pinotti potrebbe tornare tra la plebe già domani sera; e noi con lui.
Foto RCS
venerdì 6 maggio 2011
Giro d'Italia 2011 - Riparte la storia

Il Giro d'Italia è una storia in tante storie. E' un lungo respiro che quasi impedisce di pensare. Soffia via come è arrivato e impone ritmi stressanti a corridori, tecnici e giornalisti. Giorno per giorno si viene risucchiati tra pertenze, rincorse, passaggi, articoli, interviste, primi piani, arrivi, trionfi, delusioni e strada. Tanta strada da percorrere.
Noi vi racconteremo giorno per giorno il Giro che difficilmente vi racconteranno da altre parti. Vi racconteremo il Giro da un punto di vista un po' diverso. Vi guideremo tra le pieghe di una carovana che non dorme mai. Tra le aspettative di chi domani attaccherà di chi medita una vendetta, di chi davverodarà battaglia. Riparte la storia del Giro d'Italia. E vale la pena starle dietro.