giovedì 18 dicembre 2008

Presentazione Giro 2009 - Bruseghin - Guardala bene, Bruzz!


E’ disponibile e gentile con tutti. Risponde alle domande tutte uguali entrando nei dettagli e cercando di non essere banale. Misurato, convinto e soprattutto cresciuto. Non è più il Bruseghin di qualche anno fa, quando ancora non era abituato alle luci della ribalta. Questa sera abbiamo davanti un Bruseghin maturo e soprattutto conscio delle proprie possibilità. Parla da protagonista sicuro dei propri mezzi e non nasconde una certa amarezza che, a mio parere, è forse eccessiva per un disegno che dovrebbe favorirlo.

Che Giro sarà?
Sarà ancora una volta un Giro sbilanciato verso gli scalatori. Ancora una volta il percorso darà ragione a loro.
Ne sei sicuro?
Dico che la crono c’è, è lunga, ma non basterà
E’ una crono lunghissima…
E’ lunga, ma non è per specialisti. Tanta discesa e tanta salita.
In fondo la crono di Urbino non era piatta…
Ed infatti i distacchi sono stati limitati. Non si tratta certo di una prova dove si possono rifilare cinque minuti. Al massimo si potrà guadagnare un minuto che, con tutti quegli arrivi in salita, sarà ben poco.
Sai che Basso non la pensa così?
Buon per lui. Certamente lui sarà un protagonista ma è difficile dire ora sin dove può arrivare. E lo stesso discorso vale anche per Armstrong. Non mi sento di mettere tra i favoriti dei corridori che sono fuori da due anni.
Segni particolari del Giro?
Si è puntato tanto sulla spettacolarizzazione. Vanno lette in questo senso sia la tappa di Milano che la frazione del Blockhouse di soli 79 chilometri.

Se ne fugge via. E’ l’unico rappresentante della Lampre visto che Cunego e Ballan sono stati lasciati a casa dalla squadra per una polemica contro gli organizzatori del Giro che appare stucchevole; una polemica sfociata in piccinerie e dispetti reciproci. Bruseghin viaggia decisamente più alto. I tifosi hanno imparato a conoscerlo e ad apprezzarlo a suon di risultati. E’ stata una strada tutta in salita, fatta di vento e tirate impossibili. Oggi è qui, ed a pieno merito parla da grande protagonista annunciato. Guardala bene, Bruzz, quella crono!

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