mercoledì 17 ottobre 2018

Proibito parlare



Ho dovuto leggere due volte il libro della Politkovskaja per capire che il crimine più orrendo perpetrato dal potere non è quello dell’omicidio, dello stupro o della tortura ma la coltura dell’indifferenza. Mi sono chiesto perché un potere possa coltivarla e gestirla, quale vantaggio ne tragga, e temo di non essere giunto ad una conclusione. Oppure, tale conclusione era talmente assurda che non ho voluto accettarla: il potere coltiva l’indifferenza perché essa è il metodo più semplice per risolvere un problema. L’opinione pubblica vive nella convinzione di avere a disposizione (gratuitamente) una pluralità d’informazione e pertanto di conoscere, sapere e comprendere. Nulla di più deviante, in quanto è proprio la mole quotidiana di informazione (spesso spiccia) a comprimere ed offuscare gli eventi degni di rimanere in evidenza. E su questo il potere conta. Per chi ha subito una sciagura, l’abbandono è la forma più crudele di soppressione. Peggio della sciagura stessa. Il voltar le spalle da parte di coloro che avevano detto e scritto “non vi abbandoneremo” è il tradimento più grande. Questo blog si è in passato occupato dei territori devastati dal terremoto dell’Italia centrale del 2016, spesso attraversati da splendide corse ed il post di oggi è dedicato a quel gruppo di volontari che lottano ogni anno per organizzare NoiconVoi, la pedalata solidale che tocca alcuni dei luoghi del disastro, ma che soprattutto lotta per far parlare di se, almeno nel mondo del ciclismo. Vi chiediamo di iscrivervi alla pedalata, anche se non parteciperete (pagando il contributo simbolico), e se invece andrete, di fotografare e di scriverci della vostra esperienza. La pubblicheremo. E poi attenderemo un'altra stagione di ciclismo, una tappa della Tirreno, o del Giro, per tornare in quelle terre, le terre che circondano i Sibillini, il Redentore, e le fiabe di streghe e fate. Luoghi che da sempre incantano ed allo stesso tempo stuzzicano la fantasia di chi racconta di paradisi ed inferi. Forse proprio per via di ciò che quelle terre espongono in superficie, e nascondono tra le viscere.

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