E' davvero tutto finito oppure dobbiamo aspettarci qualche sorpresa dalla cronometro di domani che da Cesano Maderno porta il Giro A Milano? Contador è certamente favorito ma a soli quattro secondi lo segue Riccò che è meno specialista di lui. Ma forse il vero pericolo viene da dietro. Da Bruseghin, che ha per le mani l'occasione della vita o da Menchove che, regolarissimo, non è ancora fuori dai giochi.sabato 31 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - Tutto finito?
E' davvero tutto finito oppure dobbiamo aspettarci qualche sorpresa dalla cronometro di domani che da Cesano Maderno porta il Giro A Milano? Contador è certamente favorito ma a soli quattro secondi lo segue Riccò che è meno specialista di lui. Ma forse il vero pericolo viene da dietro. Da Bruseghin, che ha per le mani l'occasione della vita o da Menchove che, regolarissimo, non è ancora fuori dai giochi.venerdì 30 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - L'ora della verità
Ci siamo. Nelle prossime 72 ore si deciderà il vincitore del Giro d'Italia. Non ci sono più chilometri oltre ai quasi 500 che separano ancora i corridori da Milano. Non c'è più tempo. Avete presente quelle situazioni in cui manca il tempo per tutto? Questa è una di quelle. Non c'è più tempo per pensare o per sognare. Non un attimo per soffermarsi sulla situazione e poterla analizzare. Queste ultime ore voleranno in un baleno tra uno svincolo autostradale ed un strada di montagna, tra la folla del Mortirolo e la gente di Corso Venezia. Non c'è più tempo, per quasi sei mesi, non abbiamo aspettato altro.
giovedì 29 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - Voigt, prima della resa dei conti

Mancava al Giro la vittoria di questo Tedesco che onora alla grande la corsa rosa; detto, fatto ci possiamo a questo punto concentrare sulla sfida finale. Quella che, a partire da domani, si giocheranno i favoriti. Saranno quindi le salite della Lombardia il teatro meraviglioso di questa ultima battaglia che si gioca su quattro punti chiave. La discesa del Vivione, la salita verso la Presolana, il Mortirolo e la cronometro di Domenica. Contador è la maglia rosa ed il favorito per la vittoria. Ha già dimostrato di andare forte a cronometro e, sino ad ora, solo Riccò è riuscito a metterlo in difficoltà nello scontro diretto in salita. Ma Riccò non sta bene.
La discesa del Vivione chiama Savoldelli. Forse Sella a quel punto sarà già in fuga. Riuscirà Simoni a prendere la ruota del Bergamasco? Ci proverà Di Luca? Contador dovrà attendere, sperando di avere accanto a se almeno un compagno di squadra. Kloden? Leipheimer? Iglynsky?
La presolana chiama Simoni. Lui era in fuga con Garzelli, quattro anni or sono, su questa salita. E’ ripida, ma non troppo. Simoni proverà sicuramente, ma il suo non sarà l’affondo decisivo; egli è già troppo concentrato su ciò che accadrà verso Tirano. E’ quella, più di tutte, la sua tappa.
Il Mortirolo chiama chi ha coraggio. E sappiamo che non sono in tanti. Sella, Pellizzotti, Simoni. Riccò potrebbe fare il numero, ma questo mal di gola. E se Contador dovesse invece andarsene lui? Tutte le ipotesi, a questo punto, sono plausibili.
La crono di Milano chiama “chi ne ha”. E saranno pochi. Forse, a Milano, sarà proprio la maglia rosa a spuntarla. O forse ci si giocherà la maglia per qualche secondo. Per qualche istante. Od ancora meno. Tutto è pronto. I tifosi, gli obbiettivi, i corridori. Abbiamo corso queste tre tappe migliaia di volte con la fantasia, e tutte le volte abbiamo immaginato scenari differenti. Spazio alla realtà, a quel che è. E che ci stupisca. Non chiedo altro che ci stupisca!
La discesa del Vivione chiama Savoldelli. Forse Sella a quel punto sarà già in fuga. Riuscirà Simoni a prendere la ruota del Bergamasco? Ci proverà Di Luca? Contador dovrà attendere, sperando di avere accanto a se almeno un compagno di squadra. Kloden? Leipheimer? Iglynsky?
La presolana chiama Simoni. Lui era in fuga con Garzelli, quattro anni or sono, su questa salita. E’ ripida, ma non troppo. Simoni proverà sicuramente, ma il suo non sarà l’affondo decisivo; egli è già troppo concentrato su ciò che accadrà verso Tirano. E’ quella, più di tutte, la sua tappa.
Il Mortirolo chiama chi ha coraggio. E sappiamo che non sono in tanti. Sella, Pellizzotti, Simoni. Riccò potrebbe fare il numero, ma questo mal di gola. E se Contador dovesse invece andarsene lui? Tutte le ipotesi, a questo punto, sono plausibili.
La crono di Milano chiama “chi ne ha”. E saranno pochi. Forse, a Milano, sarà proprio la maglia rosa a spuntarla. O forse ci si giocherà la maglia per qualche secondo. Per qualche istante. Od ancora meno. Tutto è pronto. I tifosi, gli obbiettivi, i corridori. Abbiamo corso queste tre tappe migliaia di volte con la fantasia, e tutte le volte abbiamo immaginato scenari differenti. Spazio alla realtà, a quel che è. E che ci stupisca. Non chiedo altro che ci stupisca!
martedì 27 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - Tutta da ridere
Domani e dopo due tappe di studio. Poi sarà tutto decisivo. Monte Pora, Tirano e Milano. Tre tappe che decidono il Giro. Mai come adesso il vecchio Simoni è l'uomo giusto per sconvolgere la corsa. Non ha nulla da perdere, ha grandissima esperienza e, soprattutto, è uno degli uomini più in forma. Egli non potrà aspettare i punti chiave, i momenti decisivi. Egli dovrà attaccare da lontano, forse, lontanissimo. Vivione o Gavia, o, forse, entrambi. Contador dovrà usare la squadra e poi le sue forze. Il giudice finale sarà il Mortirolo. La crono di Milano potrà forse dire la sua ma, più probabilmente, sugellerà un successo già chiaro. C'è poco da ridere per i corridori. Per noi, ovviamente, sarà tutta un'altra storia.domenica 25 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - Come ieri, più di ieri

Non è più il ragazzo del 2004, quello che verso Cesena entusiamò con un'azione solitaria piena di coraggio e di follia. Non è neppure più il corridore di qualche giorno fa, passato alle cronache per essersi disperato in diretta TV per un traguardo sfuggito a causa di una foratura. Non è neppure più il corridore visto ieri, vincitore snobbato dalla critica, più concentrata sulla corsa dei favoriti. Oggi Emanele Sella ha vinto dimostrando di essere lo scalatore più in forma del d'Italia. Nessuno, in questo momento, va come lui in salita. Anche domani, nella cronoscalata del Plan e Corones può fare molto bene.
Ancora impastata la corsa dei favoriti che alternano momenti brillanti a zone d'ombra preoccupanti. Uno su tutti: la nuova maglia rosa Contador, che però domani potrebbe incrementare un vantaggio per ora esiguo. E' ancora un Giro senza padrone ed, a questo punto, pare difficile poterlo trovare.
Speciale Giro 2008 - Attezione a Petrov
Il Russo viaggia con due minuti di vantaggio nel gruppo dei fuggitivi. E' di nuo gruppo forte e nutrito con gente tosta come Bettini, Baliani, Sella (vincitore ieri), Voigt e Karpets. Oggi il gruppo non pu lasciare tutlo spazo concesso ieri perchè Petrov è un corridore da classifica. Molto più forte di quanto non si dica o si commenti. Occhi aperti, con questo non si scherza.Speciale Giro 2008 - Meravigliose Dolomiti
Oggi il Giro affronta il "tappone Dolomitico". Quello che in tempi passati veniva chiamata "la cavalcata dei monti pallidi". Le Dolomiti sono la culla del Giro perchè su queste montagne la corsa rsa ha costruito la sua leggenda. Anche oggi, che altre montagne si sono imposte nel percorso, queste salite mantengono inalterato il loro fascino. Pordoi, Falzarego, Marmolada sono nomi mitici, che trasudano ciclismo. I corridori considerano giustamente questa fazione come quella decisiva per la conquista della maglia rosa e, questa sera la classifica sarà probabilmente molto più leggibile. Ci sarà un padrone ed un paio di contendenti. Adesso tutti incollati davanti al video. C'è una serie impressionante di tornanti da scalare!sabato 24 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - Adesso poniamoci qualche domanda
Non condivido la delusione di chi oggi si aspettava una lotta a viso aperto tra i protagonisti. Che siamo di fronte ad un Giro tattico ormai è chiaro sin da martedì scorso, quando gli uomini dell'Astana non sono riusciti a scavare il vataggio che avrebbero sperato. In questo modo gli scalatori non sono obbligati ad attaccare ma possono sperare di vincere la partita ai punti. Oggi mi aspettavo Riccò, che pare non stia bene. Deve rimettersi presto perchè i possimi due giorni sono probabilmente fondamentali. Mi aspettavo che Kloden cedesse qualcosa, e mi aspettvo un Simoni pimpante. Mi ha sorpreso Menchov, che è andato meglio di tutti. Mi ha sorpreso Contador, che è andato peggio di quanto mi aspettassi. Continua così il Giro delle grandi sorprese; Sella che sigla l'impresa della vita, e Bosisio, che veste di rosa. Ameno domani.
La prossima tappa sarà terribile, ma potrebbe essre condizionata dal maltempo. Speriamo di poter vedere qualosa. Probabilmente la corsa dei favoriti comincierà appena sotto la salita finale metre vi sarà sazio per una nuova fuga di coraggiosi.
Occhi su Contador, che deve uscire allo scoperto. Sino a quì la tattica lo ha favorito e la sua squadra si è oltremodo risparmiata. E' ora di utilizzarle, tutte queste energie!
Ma la vera mina vagate è Van den Broek che, come Schleck lo scorso anno, potrebbe emergere dal nulla ed arrivare chissà dove.
Speciale Giro 2008 - Corsa fuori controllo?
Oggi la corsa viaggia verso il primo vero arrivo in salita senza un padrone. Troppo debole Visconti e la sua Quick Step. Tra i favoriti chi si assumerà le proprie rsponsabilià? E' in atto una fuga con uomini di rilievo, anche se non pericolosi per la generale. Come si comporterà la LPR? Riccò è pronto per diventare un leader? Sulla strada che valica il Manghen e sale verso Pampeago sopriremo chi finge e chi può fare sul serio. Ho l'impressione che, ancora una volta, sarà Simoni il faro della corsa.venerdì 23 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - Oggi Cavendish, domani si sale
Dopo due intense settimane il Giro affronta le montagne della storia; le Dolomiti. Si sale, e lo si fa davvero, verso l'Alpe di Pampeago. Il tempo un incognita. Gli scalatori sono pronti. Simoni sopra a tutti, Contador il grande faro, Riccò l'atleta più in forma, Di Luca col dente avvelenato. I vari Kloden, Menchov e Savoldelli dovranno invece difendersi. Noi, a bocca aperta, a goderci tutte le pedalate, le crisi, gli attacchi e gli sguardi.Io torno dal Giro con il pieno di fotografie e di storie che vale la pena di raccontare. Ci sarà lo speciale, ovviamente. Ma ci saranno anche le storie, che arricchiranno il nostro Album. Io vi invito a tornare per leggerle tutte. E vi invito ad inviarmi le vostre storie dalla strada del Giro.
Perchè un'avventura così val la pena viverla ancora!
giovedì 22 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - Destino segnato

Acciaccato e con il destino segnato Visconti si avvicina verso le Dolomiti conscio che il suo sogno rosa sta per chiudersi. E’ da Peschici che indossa quella maglia ed avrebbe forse potuto superare la tappa di Pampeago non fosse stato per una caduta rovinosa verso Cesena. In questi giorni egli ha lottato e sofferto. Talvolta ha stupito; ad Urbino ha sfoderato una prova a cronometro impeccabile. Talvolta ha rischiato grosso, come avvenuto sul Carpegna ma in quei frangenti ha trovato sempre Bettini, il campione del mondo, in grado di supportarlo, soprattutto dal punto di vista morale. Ci sarà modo di approfondire la questione. Grazie a questa esperienza Visconti può e deve divenire il corridore che tutti si aspettano.
mercoledì 21 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - Bestiale, fatica bestiale.
La tappa di oggi ha seluso chi si era illuso di poter assistere ad una lotta tra i capoclassifica. E' chiaro però che la fatica (tanta), lasciata oggi sull'asfato inciderà certamente sul loro rendimento in previsione delle prime tappe alpine. Dopo la crono di ieri gli equilibri tra i favoriti sono ancora più stabili, ed in fondo, non conveniva a nessuno rischiare più di tanto, su un percorso logorante che lavorava ai fianchi i corridori sin dal mattino. Da segnalare che Russ è uscito di classifica dopo la grande delusione della crono di ieri, mentre Bosisio ha rischiato di andare "in rosa" con una splendida azione andata alle ortiche a causa di una caduta. Anche Visconti ha fatto un ruzolone spaventoso, ed a questo punto pare impossibile che possa pensare di difendere il primato sulle Dolomiti il prossimo week end. Spazio ai coraggiosi Dall'Antonia, Bertolini, Lastras, Balliani, Mangel e Veikkanen, che hanno inscenato una battaglia furibonda. Selezione spietata per loro, davanti. Da questo punto di vista la tappa di Cesena non soltanto non ha deluso, ma semmai va annoverata tra i momenti migliori del Giro. Da domani due giorni di pianura che serviranno per cercare quelle energie che mancano un po' a tutti. Chi sarà in grado di trovarle e farne tesoro potrà, Sabato, forse già chiudere la partita. A questo punto, un uomo come Simoni, potrebbe essere un'ottima scommessa.
Speciale Giro 2008 - Mozzafiato
Dov'è Hoffman? Doveva essere tutto così semplice; "trova Hoffman e vedrai che lui ti fa salire". Non ho un numero di telefono, non so neppure che aspetto abbia. So soltanto che si chiama Hoffmann, è Danese, è alto e biondo. Le ultime tre cose poi le ritengo un'unica informazione. L'idea di per se è geniale: il sito sta curando una rubrica su Adam Hansen; chiediemo all'addetto stampa (Hoffmann) di salire sull'ammiraglia per seguire il corridore durante la crono ed il gioco è fatto. Peccato che Richard, al solito, non si sia preoccupato dei piccoli dettagli. Quelli sono per gli umani che adesso, sotto la pioggia, si ritrovano a vagare per i vialoni di Pesaro mare. Quando mi passa di fianco un'ammiraglia dell'High Road mi viene istintivo scrutare all'interno. C'è soltanto l'autista; che non è biondo, bensì bruno. Di fianco porta due ruote. Viene dalla zona del porto ma del bus della squadra neppure l'ombra. (questa storia verrà inserita nello Speciale del Giro che pubblicherò tra qualche giorno).martedì 20 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - Signori, lui non scherza
Sulle colline che separano Pesaro da Urbino la sorpresa più grossa è venuta da Visconti. Quando la sua maglia rosa è apparsa all’orizzonte, ben prima di quella bianca del suo diretto avversario in classifica tutta Urbino ha gioito ed ha compreso l’importanza di ciò che stava accadendo. Con la prestazione odierna Visconti non è più soltanto un portatore di maglia, non è più da considerarsi un leader temporaneo, bensì il leader del Giro. Il capoclassifica. La maglia rosa. Adesso i grandi cominceranno a temerlo. Scruteranno anche la sua pedalata e lo attaccheranno. Già da domani quando verrà scalato il Monta Carpegna. Non otterrà più sconti, se mai ne ha ottenuti perché ora tutti hanno capito che per vincere il Giro bisogna prima vedersela con lui.lunedì 19 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - Solamente 34 secondi
Tanto (poco) separa Russ dalla maglia rosa. Nel giorno di riposo siamo andati a scovarlo ben nascosto nel quartier generale della Gerolsteiner presso l'Hotel Continental di Fano. Un quarto d'ora di chiaccherata prima di cena, seduti ad un tavolino della sala dell'albergo altrimenti deserto. Le luci dei riflettori sono puntate sui nomi di peso ma per noi la vera sfida di domani è quella che questo ragazzo di venticinque anni, Tedesco, lancia al nostro Visconti.Come ti sei avvicinato al ciclismo?
Grazie ad Ullrich. Cominciai quando lui vinse il Tour, nel 1997 e poi proseguii visto che ottenevo sempre buoni risultati.
Quali sono i tuoi pregi e quali i difetti?
Sono molto perseverante. Lo giudico un pregio, ma anche un difetto. A volte prendo le cose troppo sul serio ed è facile abbattersi quando hai un risultato a portata di mano ma non riesci ad ottenerlo.
Quanti Giri hai corso?
Sono alla terza esperienza ed ormai conosco bene l'Italia. Adoro il caffè espresso ed il prosciutto con la mozzarella di bufala.
Quale corsa desidereresti vincere?
Una tappa di montagna al Tour. Ma è un sogno. Non ho mai dimostrato di poterci arrivare. Diciamo che il mio fisico deve ancora maturare ma ritengo poter diventare un corridore da corse a tappe.
E le crono?
Non vado male. Domani però mi troverò certamente meglio nella seconda parte, quella più nervosa. Il primi 20 km sono eccessivamente piatti. Sono però convinto che la vera differenza si farà sulle colline. Spero non piova perchè odio correre con pioggia e freddo.
Chi è favorito tra te e Visconti?
Io (ride). Se devo guardare le cose oggettivamente Visconti è più specialista di me. Certamente domani sera ci separerà un distacco molto maggiore rispetto a quello attuale, chiunque tra noi si troverà davanti.
Hai studiato il tuo avversario? Come pedalava i giorni scorsi?
Verso Pescocostanzo era andato in difficoltà. Era assai nervoso ed io mi sentivo più forte. Poi è arrivato Bettini e praticamente lo ha portato al traguardo. Lo calmava, gli parlava in continuazione.
Poi se scattato.
E lui ha fatto molto bene a non rispondere. E' stato molto intelligente. D'altra parte era la mia unica chance. La salita sarebbe terminata presto ed io avevo l'obbligo di provarci.
Sei sposato?
Si, e domani tutta la mia famiglia si vestirà di rosa per assistere alla tappa in TV.
Cosa sono per te trentaquattro secondi: il tempo necessario ad inviare un SMS a tua moglie, quello che ti serve per decidere di fare un tuffo nell'acqua fredda oppure quello che si impiega ad indossare una maglia?
Lascio a voi la risposta.
Speciale Giro 2008 - Tecnicissima
Si può certamente definire così la cronometro Pesaro - Urbino i domani. Già il fatto che i primi venti chilometri siano completamente piatti e negli ultimi venti non si trovi un mentro di strada che non sia una curva od una contropendenza la dice lunga. Sarà difficile la scelta dei materiali. Ma ancor più difficile sarà la gestione delle proprie forze. Sarà una crono da pedalare "a tutta" confidando nelle proprie gambe e nelle proprie riserve di energia per permettere i rilanci che la splendida strada disegnata sulle colline collocate nella seconda parte di gara richiede. I favoriti sono sulla bocca di tutti. Da Kloden a Leipheimer a Menchov a Karpets. Gli Italiani in seconda fila con Savoldelli, Pinotti, Bruseghin e Nibali. Per Di Luca prevediamo una buona difesa mentre temiamo sonora sconfitta di Riccò; starà a lui stupirci ancora. La sfida più appassionante sarà quella tra Visconti e Rus, che lottano per indossare la maglia rosa in questi giorni. Sono divisi da trentaquattro secondi e probabilmente soltanto ad Urbino si saprà chi tra i due sarà riuscito a spuntarla. Si prevede tempo cattivo. Vento, forse. Pioggia, forse. Un'incognita in più per uan crono difficilissima da correre ma splendida da vedere.domenica 18 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - Il bello del Giro
Ancora Bennati. La tappa che doveva essere di Bettini si rivela meno ostica del previsto ed il velocista aretino la conquista non senza scodinzolare dal centro strada verso destra. Zabel rimane chiuso mentre Bettini semplicemente non ce la fa. Il Giro chiude la prima settimana con Bennati e Riccò plurivincitori di tappa, Visconti in rosa, Di Luca un posizione di sparo ed un manipolo di stranieri pronti a salire in cattedra già Martedì. Da Pesaro a Urbino una cronometro spettacolare che favorirà gli specialisti ed i cambi di ritmo nella seconda parte. Riccò rischia di perdere parecchio terreno su entrambi i terreni. Ieri siamo stati sul percorso. Non vediamo l’ora di raccontarvi tutto.Speciale Giro 2008 - Tiene duro, il cuore del sud.
Mentre i rivali della generale si punzecchiano giornalmente, la storia più bella del Giro d'Italia è quella che ci raccontano gli occhi del giovane Visconti. Il campione d'Italia indossa da tre tappe la maglia rosa che ha conquistato grazie ad una coraggiosa fuga da lontano. Gliela contende Rus, Tedesco, anche lui molto giovane. La loro è una sfida strana, contraddittoria. Corsa, nei momenti che contano, nelle retrovie del gruppo principale. Verso Pescocostanzo i due giovani lottavano con tutte le loro energie pur di rimanere agganciati a quel gruppo; non per una semplice questione d'orgoglio, ma perchè in ballo ci si giocava il simbolo del primato. Così l'ingenuo scatto del Tedesco provocava Visconti, che avrebbe voluto seguirlo; nei suoi pensieri quegli istanti si devono essere dilatati enormemente. Per fortuna la reazione è stata spenta sul nascere da Bettini che ha impedito al compagno un suicidio sportivo. Rus, verso il traguardo, ha pagato quello sforzo perdendo una trentina di secondi dal Siciliano, salito più regolarmente. Insegue adesso a trentaquattro secondi. Trentaquattro brevissimi secondi a cui Visconti si aggrappa. La crono di Martedì non lo condanna, ma non lo favorisce. Non è la crono, l'unico ostacolo; già il monte Carpegna, che verrà affrontato Mercoledì, emerge già tra i suoi pensieri. Superare la tappa del Carpegna vorrebbe dire giungere in rosa alle Dolomiti. Sarà durissima. L'asfalto sarà ruvido e le gambe trasuderanno dolore, il gruppo prima si allungherà e poi comincerà a perdere ciclisti su sislisti. I due contendenti staranno a vista mentre le loro ruote perderanno posizioni su posizioni, le mani stringeranno forte il manubrio ed a loro parrà di perdere a poco a poco una fetta d'anima; ed ancora una volta si troveranno a lottare in fondo a quel gruppetto di protagonisti. Stringeranno denti e serreranno gli occhi invocando il cielo pur di non staccarsi e non sarà soltanto una questione d'orgoglio perchè, questa volta, la lotta dei primi è tutta da giocare laggiù. Speciale Giro 2008 - Una marcia in più
Niente da fare. Il rosso possiede una velocità in più in questo momento. Ci ha provato Di Luca d'anticipo e Bettini in rimonta. Due che in volata, su certi tipi di arrivo, hanno costruito i loro migliori successi. Ma Riccò pare volare e si aggiudica, ad una settimana dalla prima, la seconda perla del suo Giro. Eppure la corsa alla maglia rosa appare ancora molto lunga e gli avversari ancora in lizza sono parecchi. Il rosso ha risparmiato saggiamente la squadra in previsione di una terribile terza settimana. Non basterà. Serviranno certamente alleanze, il punto debole dell'Emiliano. Domani ultima tappa di questa prima fase; ci prova ancora Bettini. Da martedì si volta pagina e, dopo il giorno di riposo, la crono cambierà volto alla classifica. venerdì 16 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - Abruzzo; si sale
Oggi si corre la prima tappa di salita di questo Giro d'Italia. Il gruppo è stanco e quindi non mancheranno le sorprese. La salita verso Pietrapensieri non è certamente proibitiva eppure tutti i segnali giunti sino ad ora fanno pensare ad un possibile terremoto. Riccò appare in grande forma ed anche Di Luca è sembrato all'altezza del suo compito. Simoni un incognita mentre gli stanieri dell'Astana si sono ben nascosti nelle pieghe di una corsa che, in meno di una settimana, ha già mostrato un po' di tutto. Poi c'è (e non va dimenticato) Visconti che non si arrenderà tanto facilmente con la maglia che indossa. Spazio alla strada, e che sia battaglia; e che sia piacere per i nostri sensi. giovedì 15 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - Giro pazzo. Scoppola da dieci minuti.
A pensarci bene era nell'aria. Già ieri il gruppo si era salvato in corner con un recupero in extremis negli ultimi chilometri, quando i fuggitivi erano esausti. Oggi le cose sono andate diversamente. Troppa tensione nel gruppo dei favoriti; tensione mascherata dal menefreghismo di chi non ha voluto mettere i gregari a tirare. Stanotte qualcuno si farà delle domande, e quella ricorrente indagherà sulla tenuta di chi è finito davanti. Il giovane Visconti, nuova maglia rosa, apparirà come un gigante forse più alto di quel Plan de Corones che dovrà essere scavalcato tra qualche tappa. Troppa tensione negli sguardi di Pellizzotti o nelle urla di Di Luca rivolte ai compagni di squadra. "Piano!" aveva gridato alcuni giorni fa ai compagni. Lo hanno ascoltato...mercoledì 14 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - Le fughe arrivano eccome!
Le fughe sono il sale del Giro. Eppure, negli anni, se ne sono viste sempre meno, e quasi mai andavano a segno. La buona notizia è che il coraggio esiste ancora; quella migliore ancora è che tale coraggio viene premiato. La vittoria di oggi di Pavel Brutt è più che mai meritata, visto che parliamo di un corridore che passa moltissimo tempo davanti. Il bello è che lo fa con una compostezza ed una pazienza invidiabile. Il traguardo di oggi lo ripaga certamente di tutte quelle altre volte che era stato ripreso dopo tanto sforzo. Peccato invece che ieri non sia andata, ed il Belga Verbrugghe sia stato riacciuffato dopo una fuga cominciata addirittura al km 0. Aveva ancora nove minuti di vantaggio a 50 dall'arrivo (!) che poi ha perduto sulla salita che portava a Catanzaro. Oggi no. Brutt vince e restituisce dignità a chi ci prova. E' stato sportivo Bettini che ha ammesso l'errore di aver sottovalutato chi era davanti. Chissà che magari domani non ci provi anche lui?domenica 11 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - Il rosso tra i templi nella valle che non c'è
Non ho mai capito perchè la chiamano "la valle dei templi" visto che i magnifigi monumenti degli Dei si trovano in vetta ad una montagna. Ne parlavo qualche tempo fa con Siciliani di Mazzara del Vallo che si chiedevano la medesima cosa. Ad ogni modo, davanti a cotanta vista ai piedi della "montagna dei templi", il gruppo ha smesso di passeggiare e si sono messi a fare sul serio. Il Giro ha il suo copione ed è difficile che cambi; sino alle montagne (si parla delle Dolomiti questa volta), è difficile che il gruppo faccia sul serio sin dai primi chilometri. Pertanto andatura blanda sino in valle (dove di templi neanche l'ombra) con Magnus Backsted vestito da Dio Svedese (è il campione Nazionale in carica) a fare l'andatura per celare le magagne di una squadra che non era assolutamente in grado di gestire la maglia rosa. Poi la sveglia, si diceva, ed il frazionamento del gruppo in due, poi in tre ed infine polverizzato in decine di gruppetti. Ci prova il semi-Dio Spagnolo (Rodriguez, che veste i colori Nazionali) mentre il Dio ufficiale (Contador, pur vestito da mortale) digrigna i denti quasi le sue gambe bruciassero all'inferno. Chi si aspettava Bettini rimane deluso, Simoni prende la solita sventola come gli accade ormai da diversi anni ad inizio Giro, Soler acciaccato da una caduta scricchiola, mentre rispondono alla grande Di Luca, Savoldelli (che coppia!), Riccò e Kloden. Riccò si toglie lo sfizio di vincere con una splendida volata davanti a Di Luca (che fermo non è) mentre Pellizzotti strappa la maglia di un solo secondo all'Americano Vandevelde che ne aveva appena assaporato il piacere. Non è detto che già domani la rosa torni a balzare su altre spalle. La danza è appena cominciata.sabato 10 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - Palermo, Vandevelde, l'America ed il Giro che parte
- dalla foto sembra quasi dire "miiiiinchia" -
e così è partito un altro Giro. Ora la nostra mente può smettere di fantasticare su classifiche e scenari immaginari e concentrarsi su eventi reali. Come la prima maglia rosa che ha indossato l'Americano Vandevelde. Erano vent'anni che uno Statunitense non la vestiva e questo da l'idea di quanto fosse rimasto indietro il Giro in campo internazionale. Quale migliore città di Palermo per restituire all'America un trofeo tanto particolare? Lo scenario di una città in festa e colorata di rosa ha reso ancor più bello l'inizio di questo Giro. Il rosa forse era quello dei colori della squadra di calcio ma che importa? I giardini ed i parchi lussoriosi erano tutti per il Giro. Così i tanti tantissimi curiosi che si sono riversati in strada. Al sud l'entusiasmo non manca mai! Pareva di essere lì, con in mano un cannolo e le urla della "vuccieria" a distrarre mente e cuore mentre "chilli" ci davano dentro come dei matti. "Chilli" sarebbero poi i corridori, che finalmente hanno tagliato la tensione dell'attesa con le loro ruote al carbonio. Alla fine è spuntato Vandevelde, grazie alla prestazione della sua squadra che, al grido di "tutti per uno", si è tuffata a rotta di collo tra ingombranti palazzoni anni '50 e meravigliosi scorci di una città che rimane una delle più singolari dell'intera penisola. Una città che, nonostante contraddizioni e disgrazie (o forse proprio grazie a quelle), è tra le poche che riesce ad accogliere stili e culture tra le più svariate. Non vi è pregiudizio; semmai un po' d'ingenuità. C'è da giurarci che ieri sera per le vuccierie si sia dibattuto su quell'Americano che nei giardini, davanti a tutti, ha conquistato la maglia del capo. Quella rosa. O, se preferite, "la magghia du Palemmo!"
lunedì 5 maggio 2008
Speciale Giro 2008 - Avanti, si parte
Ogni partenza è diversa; a volte un po' complicata. E' più difficile pensare di partire che non farlo davvero. Quel filo di insicurezza che ci porta a considerare ogni piccolo dettaglio, e ci consuma a poco a poco ad ogni nuova avventura, avvolge adesso tutti i corridori che stanno ultimando valige e preparazione in vista di Palermo. Accade che un amico, mi ricordi che le pene della partenza sono poi ampiamente ricompensate dalle emozioni viaggio. Qualsiasi esso sia. Egli mi fa notare che è molto più difficile tornare a casa, che non partire. I corridori adesso percorrono gli ultimi chilometri dei loro allenamenti. Provano gli ultimi scatti e cercano risposte che, sino a Domenica, non troveranno. Sabato si parte per la crono a squadre, ma è una mezza partenza. Tutto ricomincia domenica quando il gruppo e la prima maglia rosa si allineranno gomito a gomito lungo la strada e le ruote sembreranno scalpitare. Il pubblico griderà i nomi dei campioni e le moto-staffetta avvieranno i loro motori. Lo speaker aumenterà allora il volume del suo discorso annunciando il tempo che scivolerà sempre più veloce. Poi via, due pedalate, non era poi così dura. Il viaggio ci dirà se ne valeva la pena. Buon Giro d'Italia a tutti.
Iscriviti a:
Post (Atom)

